Nel "tridente" del M5S sale il duo Di Maio-Di Battista, la "rivoluzione gentile" della Raggi, mentre il "cuore" del M5S e' nella cassaforte di Casaleggio jr

. Politica

Grillo lo ha detto chiaramente "Il capo politico sono io e solo io", mentre la sindaca Raggi arrivata alla festa del M5S di Palermo da Roma, in ritardo a causa della palazzina crollata, appare molto battagliera: "Ci dipingono divisi, ma siamo uniti più  che mai". Sotto una fitta pioggia che ha allontano i palermitani, la Raggi spiega: "Abbiamo trovato una citta' disastrata. Ho sposato progetto, l'dea di una rivoluzione normale, gentile. Non dobbiamo perseguire il consenso ma fare cio' che serve". E a Renzi che le aveva consigliato dopo il no alle Olimpiadi di "cambiare mestiere, visto che non le ha volute per paura dei corruttori", risponde "La cosa vergognosa e' che sia proprio il premier ad attaccarci, Renzi che non ha rottamato nessuno, che siede al tavolo con chi doveva rottamare. I Berlusconi e i Verdini, invece sono suoi amici, ci fa le leggi". Ancora: "Se hanno avuto paura e tremato per il 'no' alle Olimpiadi, sarà con il 'no' al referendum che vedranno la loro fine". Ma il risultato delle kermesse a cinque stelle e' tutto da analizzare e forse ci vorrà un po' di tempo per capire se realmente sono cambiati certi equilibri. Sicuramente e' in ascesa il duo Di Maio  (nonostante le ultime disavventure Giggino o' Fuoricorso, appare ancora come il candidato leader per il M5S) e Di Battista (che anche qui e' arrivato a bordo di uno scooterone). I due non si amano ma fanno finta di essere come fratelli gemelli. Durerà e quanto?. A completare il tridente c'e' Casaleggio jr, ancora disabituato alle pubbliche apparizione, quasi stralunato sul palco, ma comunque a differenza del padre Gianroberto "sognatore e pieno di idee", "metodico e pratico". Tanto pratico da controllare direttamente il blog del movimento, il famoso portale Rosseau. Conoscere il profilo degli iscritti, chi sono, dove abitano, come votano, quanto denaro donano e' il prezioso tesoro politico ed economico del M5S. E Beppe Grillo era stato infine messo alla porta da Casaleggio senior, prima di morire, per non metterlo a parte dei segreti di famiglia. Ora c'e' un gran rimescolamento delle carte. Grillo parla di fase due. ma ne sarà veramente lui il capo indiscusso? Prenderà veramente lui, come ha detto, tutte le decisioni finali? Il Direttorio sembra essere sparito dalla scena, ma non i giovani emergenti che rapidamente hanno bene imparato a posizionarsi dopo la perdita dell'innocenza e della scoperta dei piaceri della politica. Ma si sono anche immersi nelle melme tradizionali dei politici tradizionali con tanto di invidie e gelosie. Tanto che una delle frase più ricorrenti, nemmeno ai tempi della Dc era così' eclatante, e' "Con chi vai a cena?". Che poi e' la nota formula dell'ingaggio correntizio, la mia tavola controlla la tua. Ed in effetti non si capisce bene ancora chi comanda o se ognuno comandi solo i suoi. Presto se ne capirà di più, cioè se effettivamente Grillo sia riuscito nella miracolosa opera di ritrovare una reale unita' e riuscire così a guidare con fermezza il movimento oppure se le tante stelle vorranno continuare a brillare ognuna della propria luce, nella speranza di illuminare, quasi per grazia ricevuta, anche l'universo politico

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