Referendum, si vota il 4 dic, Renzi "Ora o mai piu''", fronte "no" quesito tipo "Vuoi bene alla mamma?"

. Politica

Domenica 4 dicembre. Alea iacta est, il Consiglio dei ministri ha approvato la data del referendum costituzionale. "La partita e' adesso e non tornerà. Non ci sarà un'altra occasione. Sono certo che non la sprecheremo", le parole del premier, che ha scelto la sua Firenze per dare il via alla campagna elettorale per il si', giovedì 29 settembre. Che guarda caso e' anche il giorno di un doppio compleanno, quello di Bersani e di Berlusconi, due ai quali questa riforma, per diversi motivi, proprio non piace. Il fronte del No, sia il M5S, che Fi protesta e sulla data, troppo lontana a "misura" del premier e sul quesito referendario. Così posto e' come dire "Vuoi bene alla mamma?". Ecco il quesito che gli elettori si troveranno davanti il 4 dicembre: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi del funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della Costituzione', approvato dal Parlamento e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.88 del 15 aprile 2016?". E sotto in grande due rettangoli con scritto SI' e NO. Renzi replica alle critiche sul quesito di chi ipotizza un quesito "truffa", una sorta di spot per il si': "ll quesito referendario e' stato stabilito dalla legge, non dal marketing. Ma potremmo ridurlo a un concetto più semplice. Vogliamo avere un paese più stabile e più semplice o vogliamo tornare alle bicamerali D'Alema-Berlusconi o consegnarci a una strana forma di democrazia diretta in cui una srl di Milano controlla la democrazia interna di uno dei più grandi partiti del paese e si lega ai propri amministratori con contratti privati con tanto di penali da pagare? La partita e' tutta qui. Qui ed ora. Chi vuole cambiare, ci dia una mano". Al di la' di quello che sostengono quelli del fronte del no alcuni motivi hanno prpbabilemte spinto Renzi a scegliere l'ultima data utile. Non c'e' dubbio che più tempo gli servirà per cercare di stanare gli indecisi e convincerli delle sue ragioni. Poi forse il dato più rilevante e' che anche il presidente della Repubblica avrebbe preferito questa data in modo che sia approvata almeno dalla Camera la manovra economica, ovvero la Finanziaria oggi chiamata legge di Stabilita'.Questo per mettere al sicuro la stabilita' economica anche in caso di vittoria del no, che aprirebbe un periodo politico tormentato, che come sbocco finale avrebbe molto probabilmente le elezioni anticipate dopo l'approvazione della riforma della legge elettorale.Una coincidenza, proprio il 4 si voterà anche in Austria per scegliere il nuovo presidente dopo le elezioni annullate. In lizza ci sono il verde Alexander Van der Bellen ed il nazionalista Norbert Hoffer. Così' il referendum costituzionale si svolgerà  in una cornice europea che lo renderà ancora più significativo qualunque sia il risultato finale. 

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