Gli ottant'anni di Berlusconi il "visionario" , che "non sbaglia un colpo" con due grandi amori la madre e la figlia Marina. La grande speranza per Strasburgo

. Politica

Il visionario Berlusconi continua ad avere una sola e unica visione Berlusconi. Ma per realizzarla, ed avviare una sua nuova stagione di reale leadership, ha bisogno della realizzazione di quello che e' il suo sogno più grande, cioè che a primavera la Corte europea di Strasburgo riconosca le anomalie della condanna del primo agosto del 2003 per Mediaset che gli costo' l'onta della perdita del seggio di senatore. E se questo dovesse avvenire lui e' pronto per il suo terzo predellino (dopo quelli di Casalecchio e soprattutto di Milano, quando lancio' il Pdl), fondare o meglio rifondare un partito, per tornare a palazzo Chigi. Che tra i sogni e la realtà ci sia di mezzo li mare Berlusconi , da uomo navigato e navigatore con tutti i mari, tempeste comprese, lo sa bene. Per questo un po' gigioneggiando si autodefinisce un "visionario", aggiungendo pero' "non ho mai sbagliato un colpo". E ricorda quando voleva fondare una nuova citta' a Milano e tutti sorridevano, come quando all'avvocato Agnelli disse di volere sfidare con una sua tv, appena acquistata, nientemeno che la Rai. Ed anche quando compro il Milan per vincere in Italia e nel mondo. Il Cavaliere, alla vigilia dei suoi ottanta anni, si e' raccontato in una lunga intervista a "Chi", qualche volta bluffando per vanagloriaa, ma non certo sui suoi affetti più cari e la famiglia. Innanzitutto "mamma e papa'" sempre vicini anche quando faceva scelte un po' ardite. Il più bel giorno della sua vita, quando riabbraccio' il padre Luigi, antifascista che dopo l'8 settembre, torno' a casa. Il giorno più brutto quello della scomparsa dei genitori, in particolare, mamma Rosa. "Perderla e' stata una profonda sofferenza, forte, profonda. Il nostro era un rapporto speciale". Poi una confessione intima: "Quando mia madre e' morta l'ho sostituita con Marina. Marina per me e' madre, sorella e figlia". Sulla politica ricorda di essere sceso in campo solo per "necessita'", per impedire l'ascesa dei comunisti al potere. "visto che Tangentopoli aveva praticamente cancellato la storia e i protagonisti di tutti e cinque i partiti democratici che ci avevano governato cinquant'anni, non esistevano alternative". L'ex premier parla anche dei "traditori" con una considerazione iniziale: "A pensarci bene , non mi viene in mente neppure un nome di un vero amico in politica". "Ma non sono un tipo da portare rancore, chi ha tradito non ha tradito me, ma gi elettori che l'avevano portato in Parlamento", aggiunge. La narrazione si sposta sul presente. "Improvvisa e' arrivata la malattia. E con l'operazione che ho subito e' arrivata forte la consapevolezza che sono un uomo di ottant'anni. La cosa più importante e' che passero' più tempo con i miei cinque figli ed i dieci nipoti, da patriarca quale sono". La festa in famiglia domani, giorno del compleanno, sarà solo con i figli, una cena in famiglia. Subito dopo si butterà nella campagna referendaria, con il dubbio che una eventuale vittoria del "po" passi nel paese come un trionfo di Grillo. "Consegnarsi" a Grillo sarebbe certo peggio che avere la soddisfazione di "dare una lezioncina a quel bulletto". C'e' da dire che ultimamente Berlusconi e' spesso indeciso sul suo futuro, in preda anche al male oscuro, una forma di depressione che lo tormenta più del dolore fisico dell'operazione. Ma l'unico modo per combatterla e' quello di continuare la sua battaglia politica. Ne e' testimonianza quel foglio consegnato all'ultima riunione di Forza Italia a tutti i partecipanti. In quel foglio erano elencate tutte le realizzazioni politiche di Berlusconi dal 94' fino al 2011. "Ripassatele a memoria e citatele quando andate in tv. Il resto non conta". Ed in quel resto c'era anche la sua ultima invenzione, Parisi…Il "visionario" sembra avere deciso anche quella che sarà la sua prossima visione. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA

 




 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi