Referendum, il 'no' ancora in testa al 52%. Renzi spera di ribaltare i sondaggi con elettori centrodestra

. Politica

Il 4 dicembre, giorno in cui si voterà sulle riforme costituzionali, si avvicina. I 'no' al referendum sarebbero ancora in leggero vantaggio attestandosi al 52,5% contro il 47, 5% dei 'si''. Almeno questo e' il quadro che fa un sondaggio per l'Huffington Post. Il margine e' risicato soprattutto se si pensa che solo un italiano su due e' sicuro di andare a votare. Il 21% degli interpellati dichiara che non sa se andrà a votare o meno, mentre il 26% avrebbe già deciso che non si recherà ai seggi. Matteo Renzi, molto attento, pensa che gli servano i voti degli indecisi, che sono annidiati specialmente nel centrodestra. Infatti a sinistra ha già fatto il pieno. Quelli che lo vogliono votare hanno già deciso, mentre gli altri hanno fatto lo stesso, con una determinazione che sarà molto difficile cambiare. Più malleabile l'elettorato moderato, che da una parte sente le indicazioni dei vertici, ma dall'altra vorrebbe il cambiamento. Molti sono stati scottati dalle riforme, più o meno le stesse di Renzi, fatte da Berlusconi e bocciate al referendum, perché tutto il centrosinistra allora compatto sotto guida di Prodi, che aveva vinto le elezioni, si schiero' per il 'no'. Ecco perché Renzi deve fare breccia su questo tipo di elettorato, e gli serve solo che qualcuno, ancora incerto, si decida per il si'. Secondo Renzi senza pensare al passato e per il bene del paese.

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