Quell'aria di elezioni anticipate, e la "clausola" di Berlusconi per un accordo con" il Bugia"

. Politica

Nessuno lo ammette, per scaramanzia ed anche per qualcos'altro, tipo non volere rinunciare anticipatamente al lauto guadagno, che un seggio parlamentare, pur sempre garantisce. Pero' l'aria che tira nei palazzi o meglio nel Palazzo, quello di Montecitorio, che ospita la Camera dei deputati, e' di quelle che prevedono a presto burrasca, e poco importa se a vincere sarà il si' (con eventuali turbolenze pilotate da Renzi) oppure il no, con un tornado invece da non facilmente prevedibili conseguenze. "Possono dire quello che vogliono, ma l'aria che si respira e' quelle delle urne a primavera". E lo dice un certo Antonio Latorre, pieddino, vicino a D'Alema, che di esperienza politica ne ha tanta. Anche quel vecchio volpone di Berlusconi, prima del suo viaggio  "misterioso", avvolto tra problemi di salute e "disimpegno" al referendum, ha annusato l'aria. "Stiamo attenti, Renzi e' in campagna elettorale ma non solo per il referendum, anche per le elezioni politiche", quello che che ha detto ai suoi. E Renzi, se e' tutto vero quello che dicono alcuni che gli stanno vicino, non sembra smentire il Cavaliere. Avrebbe mandato, o chi per lui, sms a compagni del fronte del no, molto chiarificatori "Il dopo referendum non vi riguarderà se vinco io. Non mi riguarderà se vincete voi. Ma in questo caso vi seguirò con sguardo divertito!". Messa così lo scenario appare chiaro. Ed anche se il messaggio telefonico fosse inventato, probabilmente rispecchia comunque il pensiero di Renzi. E' chiaro che, al di la' delle dichiarazioni di rito, se perde Renzi si dimette, anche per conservare una residua capacita' di vittoria politica. Mai restare a farsi bollire come un pollo a fuoco lento. Quindi i renziani appaiono convinti. Dice uno di loro "Se perdiamo il referendum, quelli della minoranza proveranno sicuramente a mandarci a casa e, comunque se ci riescano o meno, si andrà ad elezioni in primavera". Gli altri quelli di Bersani, la pensano alla rovescia (ma con identico risultato finale):; "Se vincono i si' si andrà ad elezioni anticipate di gran carriera". Il motivo e' semplice: "Renzi cercherà di doppiare il risultato e ci portera' alle urne con l'Italicum, dimenticando la promessa di cambiarlo". In realtà Renzi ha promesso di cambiarlo solo se sarà raggiunto un accordo sul come. Nel tutto c'e' comunque sempre al centro il referendum, che consegnerà quadri politici molto diversi a seconda come vada il voto del 4 dicembre. Berlusconi sta nuovamente diventando un punto centrale dello scenario politico, perché i suoi elettori potranno essere determinanti per quei pochi punti di percentuale che dividono, secondo i sondaggi, i due schieramenti. Gia' c'e' un dato evidente, le corazzate del premier, le sue televisioni non sono scese in campo, e non basta certo il fucile del giornale di famiglia ""Il Giornale" a compensare le cose. Un nuovo Patto con Renzi? Puo' essere, ma Berlusconi vuole assicurazioni dal "Bugia" (così era soprannominato il giovane Renzi dai suoi amici) su una clausola. Vuole che il governo non si opponga, anzi che presenti una relazione favorevole, per la sua riabilitazione a Strasburgo. 

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