Bersani riacquista la parola "Scissione? Io via solo con l'esercito". Battuta della Pinotti, mentre Renzi lo snobba

. Politica

Il filosofo di Bettola (e' laureato in filosofia), chierichetto diventato ateo, riacquista la parola dopo la direzione (durante la quale ha solo assistito in religioso silenzio al vivace dibattito), nella quale aveva lasciato l'incarico di contrastare la linea di Renzi, al giovane Roberto Speranza. E non per mancanza di idee, visto che le aveva anticipate, mettendo bene in evidenza il suo No al referendum, con un'intervista di una pagina al Corriere, ma forse come scelta di non volere duellare direttamente con il premier. Non dargli soddisfazione. Fatto sta, che a frittata fatta, con un partito spaccato in due, con una base che ha già ampiamente scelto per il referendum se votare si' oppure no, lasciando i vertici ad accapigliarsi, ha ritenuto opportuno volere ben precisare, una cosa che del resto va da sempre ripetendo: "Scissione? Nemmeno a parlarne, via dalla testa! Ci vuole l'esercito per cacciarmi". La ministra della Difesa, Roberta Pinotti, della sinistra del Pd, ma ora allineata con Renzi, gli risponde con una battuta molto affettuosa: "L'esercito lo schiero, ma per impedirgli di uscire". Una dimostrazione di come intelligentemente con due parole si possono esprime più concetti politici. Ma Renzi lo snobba, questa volta non con il "Chi?" indirizzato a Fassina, ne' con un sms dei suoi, ma con uno sbrigativo "Per favore, parliamo di cose serie!", rivolto ai giornalisti che lo incalzavano. A Renzi oltre che il merito non e' piaciuto neanche il modo di Bersani. Parlare sui giornali oppure con i giornalisti, ma non nella sede del partito. "Noi le cose le diciamo qua, noi!" gli aveva detto ieri in direzione. E certo per uno che si vanta come D'Alema di venire da una "scuola politica", appare singolare la sua abitudine di intervenire per fatti vitali per il Pd, sempre e solo, fuori dalla sede di partito. Bersani, fumando il suo consueto toscano, si e' aperto con i giornalisti nel cortile della Camera, sfogandosi per le "fesserie" scritte su una possibile scissione. "Invito tutti i commentatori a levarsi dalla testa il tema della scissione. Nessuno mi butterà fuori dal mio partito, cioè da casa mia, ci potrebbe riuscire solo la Pinotti schierando l'esercito", le sue parole. "Chi ha la responsabilità - ha poi spiegato - deve dire al mondo che non siamo all'appuntamento con il giudizio di Dio. Noi saremo sempre come il giorno prima". Lo sviluppo del suo ragionamento: "Non esiste, non e' mai esistito, ne' può esistere un vincolo di disciplina sui temi costituzionali. Questo da sempre. E per qualsiasi partito". 

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