La chicca dell'oggettivazione della vecchia scuola comunista di D'Alema "Non sono contro Renzi, guardo alla democrazia"

. Politica

Quella offerta da Massimo D'Alema a Lucia Annunziata su In 1/2 ora e' un'autentica perla di quella scuola politica, che rimproverava a Renzi, di non avere, oltre ad una mancanza di cultura internazionale. Cose per le quali il "giovanotto" avrebbe dovuto affinarsi prima di puntare a palazzo Chigi. Certo che lui di scuola comunista, e come dicono loro ,e' semplicemente una constatazione, ne e' un maestro. Ora per comunisti bisogna sempre oggettivizzare, mai dire essere contro qualcuno o qualcosa per partito preso. Esempio fuori piove, tu non hai l'ombrello ed allora sei stupido. Ma che piove lo dico io. Oppure c'e' un posto da assegnare, servono almeno cinquant'anni, ma tu ne hai solo quarantanove. Mi dispiace non e' contro di te, mah… Insomma stabilire una sorta di primato del presupposto per poi farne discendere tutto. Ora Massimo sostiene  di non avercela con Matteo ed il suo governo. "Non sono contro l'attuale governo - sostiene - io guardo solo alla democrazia". Insomma lui, giudice supremo, stabilisce che cosa e' la democrazia, quali ne sono le ferree regole, e chi ne e' fuori deve andarsene , non certo per un suo capriccio, ma quanto indegno. Così, sempre rispettando la sua logica, afferma che la manovra economica "E' una manovra elettorale che lascia molto perplessi, concede solo agli industriali, già schierati per il Si'". E la riforma costituzionale e' "illogica ed accentratrice". Poi un'altra chicca, "Io non faccio parte di nessun fronte del No". Ed allora la riunione delle mummie della prima Repubblica, dove facevano risalto i giovani volti dei vari Pomicino, De Mita, Gianfranco Fini e Lamberto Dini, chi l'ha convocata? Pero' lui smentisce questo cast da prima Repubblica, "l'unico era Cirino Pomicino, gli altri tutti della seconda…". Magari sarà stato un abbaglio di alcuni commentatori dire che De Mita e' un uomo della prima Repubblica! Poi dice "Lotti ( sottosegretario a palazzo Chigi e uomo di Renzi) mi ha insultato, io non ho insultato nessuno". Ancora: "Il premier e' circondato da una serie di uomini di mano". Ma queste non sono offese…, forse solo giudizi. "Io sono sempre stato un anti staliniano, e non ho mai fatto picconare nessuno", la sua spiegazione, nella quale, vuole sotto i baffi, dare dello staliniano proprio a Renzi. D'Alema e' sicuramente un grande personaggio della politica contemporanea, e' colto, preparato e probabilmente onesto, ma ragiona da comunista vecchio stile, perché negarlo? Se poi piace, e' anche giusto così, ma bisogna anche condividere anche il suo modo di ragionare.

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