Bersani "Traditore? Sbrano chi lo dice" e sente puzza di inciucio "Dal giudizio di Dio a tarallucci e vino?"

. Politica

"Non mi si dia del traditore, perché li sbrano davvero". Con una delle sue consuete metafore Pierluigi Bersani ha cominciato la sua intervista al videoforum di Repubblica. Ma quello che sente, da politico di razza, l'ex padrone della Ditta, e' puzza di inciucio. E quello che questa vota lo infastidisce e lo preoccupa sono le voci su un possibile rinvio del referendum. "Si e' sentito raccontare per un anno e mezzo che siamo di fonte ad un appuntamento dirimente, quasi ad un giudizio di Dio, e poi si va a tarallucci e vino? C'e' un distacco tra cittadini e politica, non lo aumentiamo. Si voti il 4 dicembre e avanti", le sue parole. Naturalmente, anche se non lo dice, Bersani punta tutto su una vittoria del No per togliersi finalmente di mezzo Renzi e magari con calma, riprendersi quel partito che considera suo e soprattutto della sua gente. Prima aveva spiegato il senso della sua battaglia nel Pd. "Se faccio quel che faccio e' perché penso che stiamo tirando la volata alla destra, e con l'Italicum e con la riforma stiamo preparando la cuccia a qualcuno che viene dopo di noi. Noi stiamo semplificando il sistema dicendo: tu prendi il 25%? Ti becchi tutto. Io voglio fermare una strada che ci porta fuori rotta. Quelli che stanno governando con i voti che prendemmo nel 2013, tutti quelli che sono li', dissero che non si toglie l'art.18, promisero meno precarietà, mai più condoni, liberalizzazione dei farmaci. Questo abbiamo detto agli elettori. Mi si vuole riconoscere una esigenza minima di coerenza? Non c'e' più niente di quella roba li'. E chiedo. con quali risultati?", il suo ragionamento.

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