Al Papa "ideologizzato" non piace "Devil" Trump ma non gli piacciono neppure il "Caronte" Obama o la "barattieri" Hillary

. Politica

Al Papa non piace comunque l'America con la sua visione del mondo. Lui viene dal Sud America e considera la parte del mondo più progredita economicamente, come un oppressore. Considera un male la mondanità e vorrebbe l'accoglienza per i più disperati come regola assoluta. Francesco aveva di fatto "scomunicato" Trump dicendogli che non era "cristiano", per via delle sue affermazioni sull'invasione dei migranti. Una frase importante "Chi vuole solo muri non e' cristiano". Poi Trump ha vinto le elezioni americane, con i voti dei cristiani. Lui evangelico, La Clinton metodica, Obama, di padre musulmano non praticante. Ma agli americani non piacciono gli atei, non piace chi non ha fede. Ed hanno dato il loro voto, a chi almeno non dice di non credere e si batte per certi valori, che fanno parte della cultura cristiana. E' ovvio che il Papa non amerà mai Trump, per la sua vita "mondana" per i suoi soldi. Trump e' molto pragmatico, e probabilmente accetterà questa "esculudendum" papale senza troppe polemiche. Dalla Santa Sede e' venuto solo un "rispetto" per il voto degli americani. Con una aggiunta "Il Signore lo illumini". E' stato il segretario di Stato Vaticano, Parolini, a commentare l'elezione di Trump: "altro e' essere candidato, un altro e' essere presidente…, avere delle responsabilità". Certo che le responsabilità dovranno essere reciproche, per mantenere quei buoni rapporti che hanno comunque interrottamente segnato le relazioni tra la più grande nazione del mondo ed il Vaticano.  Ma al Papa non e' che piacciano molto di più Obama o Hillary di Trump. Solo che Trump e' più vistoso, più smargiasso. Migliore o peggiore? Obama sta facendo il Caronte traghettando il "rosso" per capelli Donald alla Casa Bianca. Un traghettamento inaspettatamente "ospitale". Forse e' meglio dare a lui le chiavi dello studio Ovale che non alla non mai amata Hillary, per poi magari riprendersele da quattro anni, nella speranza di fare il "first man" alla Casa Bianca. E poi c'e' Hillary. Dove collocarla nell'inferno dantesco? Forse nell'ottavo cerchio, dove sono puniti ruffiani e seduttori, adulatori simoniaci, indovini, barattieri, ipocriti, ladri, consiglieri fraudolenti, seminatori di discordia (Maometto) e i falsari. Ma gli americani avranno letto la Divina Commedia, magari forse letta loro dal prode Benigni?

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