Referendum, NO infuriato per la lettera di Renzi "Lo denunceremo". Il premier agli elettori Lega e M5s, "Votate SI'"

. Politica

Tra appelli e contrappelli per il referendum costituzionale, la lettera che Matteo Renzi ha inviato ai 4 milioni di italiani all'estero per invitarli a votare il 4 dicembre, e a votare SI, ha fatto infuriare tutto il fronte del NO che comincia a parlare di "brogli preventivi". Annunciate denunce alla magistratura per un'iniziativa che avrebbe risvolti penali. Il problema sollevato dal fronte del NO è soprattutto nell'indirizzario dei 4 milioni di italiani che Renzi avrebbe ottenuto - dalla Farnesina? - e che sarebbe invece stato rifiutato ad altri richiedenti. Il ministero degli Esteri ha assicurato che il voto degli italiani all'estero sarà assolutamente trasparente ma per il Comitato del NO la lettera pone problemi "seri e preoccupanti" e non c'è altra via che "il ricorso alla magistratura in tutte le sedi possibili per ottenere giustizia e il ripristino della parità di condizioni in campagna elettorale". Ma anche il costo di una così massiccia spedizione alimenta veleni: "Stampare e inviare 4 milioni di lettere all'estero ha un costo rilevante: ci sono state entrate impreviste? O è intervenuto l'aiuto disinvolto di una qualche struttura pubblica?" ha chiesto polemicamente Alfiero Grandi, vice-presidente del Comitato per il NO. Anche Brunetta (Fi) e Salvini sono andati giù duri con Renzi per questa lettera. Il primo ha parlato di "vergogna" sollecitando un intervento di Mattarella, il secondo dal palco della manifestazione a Firenze per il NO ha accusato il premier di aver "comprato" l'indirizzario: "Domani presenteremo denuncia nei confronti di Renzi perché comprarsi gli indirizzi di 4 milioni di italiani all'estero per mandargli una letterina è un reato penale di cui dovrà rispondere davanti a qualche giudice. Vediamo se in un qualche tribunale - ha detto Salvini - c'è un giudice che ne ha voglia". Renzi è difeso invece da Alfano secondo il quale la lettera "e' un'iniziativa assolutamente normale che ha tutta l'istituzionalità che giustifica l'intervento di un presidente del Consiglio che promuove il voto. Suscita scandalo solo perché, a volte, la patina di ipocrisia è troppo spessa. C'è troppa ipocrisia". Il premier comunque va avanti determinato e un altro appello per il SI' lo ha fatto oggi via Facebook e Twitter rivolgendosi proprio agli elettori del campo 'nemico', quelli della Lega Nord e del Movimento 5 Stelle "agli elettori - scrive Renzi - perché i senatori leghisti e cinque stelle sono affezionati alle loro poltrone e ai loro privilegi. Ma gli elettori che hanno votato Lega e Cinque Stelle vogliono cambiare". "Se votate NO andate contro la vostra storia" aggiunge il premier.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi