Barbatruccco di Berlusconi "Renzi l'unico leader" con "timbro tv" di Confalonieri

. Politica

Barbatrucco di Silvio Berlusconi, che spiazza alcuni e rassicura altri, a sorpresa dopo la folata con la quale aveva "bocciato" Parisi per la sua avversità a Salvini. Oggi ecco, Silvio, che ama farsi concavo e convesso, uscirsene con una lode al suo "avversario" (non nemico, quello mai…anche a patto del Nazareno rotto): "Di leader veri nella politica ce n'e' uno solo, e si chiama Matteo Renzi". Poco importa se aggiunge, con una punta di civetteria: "Fuori dalla politica forse ce n'e' qualcuno, ma dalla politica e' stato buttato fuori...". Immediati commenti a Montecitorio dei suoi. "Ma che e' impazzito? Renzi cerca il voto di destra e lui lo legittima". Loro cercano di smontare il premier di farlo passare come una sorta di usurpatore perché non eletto, cercano di accreditarlo come una delle tante meteore destinate a bruciarsi, e Silvio che fa? A Roma si dice o ci sono o ci fanno...Ma come proprio loro non conoscono il loro capo?  Silvio e' uno che le mani se le vuole tenere libere fino in fondo, in primis per ragioni politiche, anche se i maligni sostengono che sia tutto per salvare il suo impero. Che Berlusconi si sia impegnato per il No in modo molto soft e senza toni da comizio, come invece hanno fatto Salvini ed anche quelli della sinistra del Pd, Bersani e D'Alema in testa e' davanti agli occhi di tutti. Che le televisioni di Berlusconi siano schierate più per Renzi che contro Renzi, altrettanto. Che più volte Confalonieri abbia sposato la linea dell'accordo con l'attuale premier e' arcinoto. Ma se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbi e' arrivata, dopo un paio d'ore dalle parole del Cavallerie, una dichiarazione-messaggio dell'ammiraglio di Mediaset che puzza tanto come un bel colpetto di endorsement politico. "Renzi e' un ragazzo di 40 anni che le qualità di Berlusconi, per tanti aspetti, non ha quelle dell'imprenditore, ma un pezzetto di storia simile a Berlusconi l'ha fatta". Il barbatrucco, neologismo di provenienza fumettistica, sta proprio li' a significare una genialata, una furbata, una astuta uscita  alla vigilia del referendum. Probabilmente la traduzione dalla politica e' forse la più semplice e la meno arzigogolata. Berlusconi considera Renzi e non da oggi un politico veramente bravo, secondo solo a se stesso, e non vede chi nel centrodestra potrebbe contrapporgli. Si e' si' lamentato per il mancato rispetto dei patti, ma non disdegnerebbe di riprendere un dialogo (costruttivo per il paese, come direbbero a sinistra) dopo il referendum, comunque andrà, a partire dalla legge elettorale. Ma la furbata vera di Berlusconi e' forse quella di ricordare a Renzi di essere un vero leader. Ed un vero leader come dovrebbe rispondere alla richiesta del Tribunale di Strasburgo, se ritiene o meno opportuno, riabilitare l'unico altro leader presente in Italia? Insomma e' umano che Berlusconi ricordi in qualche modo che stanno per scadere i tempi per la risposta del governo alla Corte dei diritti civili. Una cosa non detta, ma forse pensata, e' che solo due grandi leader, anche dopo un confronto elettorale che li contrapponesse, sarebbero in grado di arginare l'avanzata grillina. A Berlusconi forse non dispiacerebbe neppure, in caso di mancato accordo con Lega per motivi da lui non dipendenti, di svolgere lil ruolo oggi assegnato ad Alfano. Naturalmente, sempre secondo Berlusconi o meglio tra chi nei suoi caldeggia per questa opzione, con una forza elettorale, un carisma ed una capacita' politica di tutt'altro livello.

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