Renzi, vincerà il Si'. Ma se sarà No, niente governicchi con me

. Politica

Matteo Renzi sfodera sicurezza e si dice straconvinto della vittoria del Si' al prossimo referendum. Comunque spiega che il 5 dicembre non e' l'Armageddon. Semplicemente, nella malaugurata ipotesi che a prevalere fosse il No, tutto rimarrà come prima. Da questo scenario pero' si tira fuori. "Io non posso essere quello che si mette d'accordo con gli altri partiti per fare un governo di scopo o un governicchio. Il governo tecnico lo abbiamo avuto più volte e sono salite le tasse", le sue parole a Rtl. Renzi conferma che in ogni caso ci sarà una legge elettorale nuova o meglio una modifica dell'Italicum che già nuovo era, non essendo mai stato usato, nonostante che sia in vigore. A Berlusconi dedica solo una bonaria battuta: "Una volta mi definisce un pericoloso dittatore, un'altra volta un leader". Come dire, vallo a capire. Pero' vorrebbe affrontarlo in un duello tv, così' come Grillo o il figlio di Casaleggio "il vero proprietario del M5S". "Di Maio? Non so, dopo la serie di gaffe inanellate…si ributteranno su Grillo, a naso…". Quanto alla minoranza Pd ai vari Bersani e D'Alema da' appuntamento a dopo il 5 dicembre, perché il "referendum non e' il Congresso del Pd". Infine su Trump: "Il giudizio di Juncker non e' il mio. Sia chiaro: io sono un grandissimo estimatore di Obama. Ma  dal momento in cui ha vinto Donald Trump e' il nuovo presidente degli Usa. Punto. Io l'ho chiamato praticamente subito, sono stato un dei primi a livello europeo. Lui sa che io avevo espresso un diverso orientamento. E' il presidente della nazione con cui siamo più alleati in modo assoluto. Ogni battuta su Trump mi sembra fuori luogo". 

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