Renzi a caccia degli indecisi ironizza sull'"accozzaglia" del NO e sul "gioco delle coppie". Salvini, "Se perde farà il turista"

. Politica

A caccia degli indecisi nell'ultimo miglio in vista del traguardo del 4 dicembre il premier Matteo Renzi non si risparmia e non perde occasione per attaccare il fronte del NO, un'improbabile "accozzaglia" tutta contro di lui, ha detto, e per ironizzare sul "gioco delle coppie" nel campo dei contrari alla riforma costituzionale. Lo ha fatto anche oggi in una serie di incontri pubblici nel Mezzogiorno mentre dal campo avverso gli pioveva addosso una valanga di critiche: da Salvini convinto che se Renzi perde "farà il turista", al Comitato per il NO che ha presentato un esposto all'Agcom per l'eccessiva presenza in Tv del premier, a Fi e M5s che sollecitano Mattarella ad intervenire sul voto degli italiani all'estero per il sospetto di brogli. Ma il premier non frena e annuncia una lettera-depliant questa volta a tutti gli italiani per convincerli ad andare a votare e a votare a favore della riforma ("Se l'affluenza arriva al 60% vince il Sì") minacciando querele a chi si azzarderà a dire che l'iniziativa si farà con soldi pubblici. A Matera per una manifestazione a favore del Sì Renzi ha usato l'arma dell'ironia per attaccare i politici fautori de No: "In questo referendum vediamo che c'è un'accozzaglia di tutti contro una sola persona. Senza una proposta alternativa. Ma vi rendete conto che ci sono Berlusconi e Travaglio insieme, D'Alema e Grillo insieme...". "Ci è riuscito un gioco di coppie fantastico - ha aggiunto - abbiamo messo insieme Berlusconi e Travaglio, si amavano a loro insaputa. D'Alema e Grillo: uno che sostiene la politica e uno l'antipolitica. Vendola e La Russa. È bellissimo. Siamo meglio di Maria De Filippi...".

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