Governo con tutti ed elezioni subito non praticabili. "Rivincita" di Renzi possibile a primavera con un premier non "ingombrante"

. Politica

Matteo Renzi era veramente indeciso se mollare tutto, almeno per un periodo sabbatico oppure giocarsi tutto con una partita secca, di rivincita. I suoi "fedelissimi" per ora lo incoraggiano. Bisogna sempre ricordarsi degli Immortali dello Scia', i primi ad arrendersi. Fatto sta che i suoi gli consigliano "Matteo non mollare". E lui che uno che e' predisposto geneticamente alla lotta politica, dopo un primo momento di disorientamento, non pensa affatto a tirarsi indietro. Ma le due proposte che ha lanciato, governo con tutti dentro oppure elezioni subito, sono in realtà due proposte impraticabili. La prima per scelta degli altri, di cui lui e' ben consapevole, la seconda e' perché non si puo' andare a votare subito, neppure dopo la decisione della Consulta, perché qualche ritocco politico per calibrare il tutto sarà necessario. Quindi a cosa in realtà può puntare Renzi, che tra l'altro ha detto che non parteciperà alle Consultazioni al Quirinale, rimandandole per rispetto al suo partito agli organismi istituzionali, presidente e capigruppo. Può mirare a che a palazzo Chigi, vada un uomo affidabile e per lui non troppo ingombrante. Ovvero uno che rimanga il tempo necessario (la prossima primavera inoltrata) per mettere a punto la legge elettorale, dopo la decisione di Giudici, un personaggio autorevole, ma che non sia una volta bandiera alla Franceschini. Forse neppure un Padoan, amato dalla sinistra del suo partito, ma che potrebbe essere attratto da tirare fuori Europa e mercati (per altro al momento in euforia anziché abbacchiati) per rimanere fino al 2018. Certo non quel presidente del Senato, Grasso, mai amato ne' riamato. Il  nome giusto per Renzi? Ce ne potrebbero essere diversi, ma uno che non lo sconnetterebbe certamente e' Paolo Gentiloni attuale ministro della Difesa.

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