Protagonisti: Il "timido", il "vendicatore", il "sarto", i "differentemente presentabili", gli "strilloni" e le "vecchie volpi"

. Politica

Davanti a Sergio Mattarella si presenteranno una serie di personaggi, animati da vari sentimenti ma tutti molto determinati. Lui il Presidente, e' un "timido" politicamente parlando, ma questo non vuole dire indeciso. E' un uomo con una grande cultura politica e con una storia anche di vita piena di gravi lutti, che incidono sull'essere di una persona. rendendola più vicina a comprendere tutti i problemi. Quello che gli diranno lo sanno tutti. Poi ci sono gli inevitabili giochi, gli intrighi, le voci e le veline fatte pervenire a quello oppure all'altro giornalista. Che spesso in buona fede si presta a diffonderle. Ma ci sono i punti fissi, dai quali tutti dovrebbero partire. Renzi, attore primo. Non si vuole fare bollire e non si farà bollire. Se puo' cerchera', la rivincita in una partita secca, a palazzo Chigi, che andrà a qualcun altro in attesa di potere andare al voto. Vuole fare il "vendicatore" rispetto a tante cose che ritiene ingiustamente gli siano state fatte. Berlusconi da decisionista si e' trasformato in una sorta di "sarto" per ricucire non sa bene neppure lui cosa. Forse quella prima Repubblica che ha contribuito ad affossare. Altri esemplari delle consultazioni sono gli "urlatori", i cosiddetti populisti, Matteo Salvini e Beppe Grillo, che invocano il voto subito, minacciando anche il ricorso alla piazza. Infine le"vecchie volpi" della politica, i vari Bersani e D'Alema che si ritengono così' astuti, senza evidentemente calcolare il rischio di finire definitivamente in pellicceria, da giocare a fare "rosolare" iil loro rottamotare su uno dei famosi spiedi della sua Pontassieve. Infine i "differentemente presentabili", sembrano dei dannati usciti dalla Divina Commedia, in perenne traghettamento tra una sponda e l'altra. Destinati probabilmente alla scomparsa. Chi puo' immaginare un accordo, non impossibile, tra Renzi e Berlusconi che veda Alfano a ministro dell'Interno? Eppure Angelino ci tiene tanto a rimanere, ben più di Matteo. Anche perché Angelino e' arrivato al massimo. Da Matteo invece ci si può aspettare ancora delle belle. La sua carriera non e' certo finita l giorno del Giudizio, ci saranno altri e prossimi giudizi. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi