Al Quirinale, Grasso, Boldrini e Napolitano. Bocche cucite, invece parlano gli altri, prima di salire al Colle

. Politica

Tutto da copione, secondo il vecchio rituale delle Consultazioni. Dove come dovere istituzionale il presidente, Sergio Mattarella deve ricevere i presidenti di Senato e Camera, seconda e terza carica istituzionali e poi gli ex presidenti della Repubblica. Giornata ovviamente inutile al fine di capire qualcosa di più sulla crisi, dimostrata plasticamente dal fatto che nessuno dei tre ha rilasciato commenti all'uscita alla vetrata. Ognuno e' stato una mezz'oretta con Matterralla, e avra' pur detto qualcosa. Grasso si sente in corsa per un incarico esplorativo, chissa' forse anche la Boldrini, in cuor suo, nutre qualche speranza, mentre Napolitano non vuole dare adito a voci delle sue differenze con Mattarella.E' un po' la storia dei due Papi. Ma intanto, cosa assolutamente irrituale per le abitudine di un  tempo, quelli che hanno voce in capitolo palano, ancora prima dei essere ricevuti. Ed e' un tutto un no a qualsiasi governo, "elezioni subir".. Lo dicono, Grillo (che pero' e' stanco e vorrebbe prendersi una pausa) ed i suoi, lo dice Salvini, lo dicono anche quelli di Forza Italia, con Berlusconi (anche lui stanco, e' stato in ospedale per i suoi problemi di cuore). Mattarella vorrebbe fare un miracolo, che pero' non puo' fare. Non e' mica Napolitano…, che si e' riuscito ad inventare Monti in una notte. Domani ci saranno i minori, poi sabato il clou, con i partiti maggiori. Tutto scontato, per ora anche nel Pd, che si presenterà nelle vesti renziani, o quasi. Poi bisognerà vedere. Mattarella vorrebbe risolvere subito tutto, ma come? L'unica carta in mano che ha e' rimandare Renzi alle Camere. 

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