Alfano frena su Gentiloni "governo non e' uno yogurt". Il Pd decisivo

. Politica

"Siamo per un governo vero che affronti una serie di emergenze. Il governo nn e' uno yogurt che nasce con una scadenza. nasce per realizzare un programma e noi speriamosi che sia serio". La frenata, abbastanza inaspettata, arriva di Angelino Alfano dopo l'incontro al Quintale con Mattarella. Insomma non solo legge elettorale, ma un Renzi-bis, con conseguente no all'ipotesi Gentiloni, che rimane la più accreditata. Alfano che subito dopo la vittoria del No, aveva chiesto elezioni subito, ha rivisto la sua posizione. Non si fida di quello che potrà accadere al suo piccolo partito in caso di elezioni anticipate ed evidentemente non ha ricevuto le assicurazioni richieste in tal senso. E poi nell'eventuale governo Gentiloni il suo peso sarebbe fortemente ridimensionato, con almeno l'esclusione della ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Fatto che gli creerebbe serie difficoltà interne nella sua pattuglia dove e' già cominciato il tutto contro tutti. Avanza anche lo strisciante sospetto che Alfano stia facendo da sponda a qualche manovra interna al Pd. In mattinata Mattarella ha visto anche Sel. Posizione netta: "No a Gentiloni e nessun reincarico per le riforme". Ala di Verdini chiede invece una nuova legge elettorale e vorrebbe un nuovo incarico a Renzi. Grande attesa per Berlusconi, che potrebbe impegnarsi per una non belligeranza. Ma dovrà ricevere alcune garanzie, che Mattarella non e' in grado di dargli. L'incontro clou del Presidente e' quello conclusivo con la delegazione del Pd. Bisognerà vedere se farà il nome secco di Gentiloni (come sembrava fino a qualche ora fa) o presenterà una rosa. In quest'ultimo caso si potrebbero riaprire i giochi. 

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