Mattarella chiama Paolo Gentiloni. Alle12,30 al Quirinale l'incarico da premier

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Serve un governo con pieni poteri e subito, aveva detto ieri sera alle 20 Sergio Mattarella dopo il giro di consultazioni e oggi ha chiamato al Quirinale Paolo Gentiloni, il candidato più gettonato della vigilia, per affidargli l'incarico di formare un esecutivo in tempi rapidissimi. Appuntamento alle 12,30 e incarico pieno. Renzi ha confermato di voler tornare a casa e non farà ombra all'incaricato (anzi c'è chi dice che sia stato lui per primo a suggerire al capo dello stato quel nome...). Gentiloni, 62 anni, romano, attuale ministro degli esteri, già ministro delle Comunicazioni nel governo Prodi dal 2006 al 2008, margheritiano doc, è politicamente molto vicino, vicinissimo, al premier dimissionario anche sa da Renzi lo divide il caratterre: tanto tranquillo, schivo lui quanto vulcanico e baldanzoso (se non arrogante a tratti) il presidente del Consiglio costretto alle dimissioni dopo il referendum. Gentiloni accetterà l'incarico e secondo alcuni avrebbe già in tasca la lista dei ministri. Deve fare in fretta: preme l'apertura dei mercati lunedì, il salvatataggio di Mps, il vertice europeo del 15 dicembre e l'urgenza di mettersi a lavorare per una legge elettorale "armonica" per Camera e Senato, la prima priorità - come ha sottolineato Mattarella - per l'Italia spaccata in due dal voto sulle riforme. Il tutto per portare poi tra qualche mese, in estate, il paese alle elezioni. E non sarà facile: grillini e leghisti dichiaratamente contrari ad un nuovo governo e per il voto subito hanno già evocato la piazza...

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