Gentiloni parte subito con consultazioni-lampo. Grillo, Salvini e Meloni contro: niente accordi, in piazza se non si vota subito

. Politica

Paolo Gentiloni ha accettato "con riserva" l'incarico di formare un nuovo governo che gli è stato conferito da Sergio Mattarella al Quirinale intorno alle 13 e si è messo subito al lavoro. Comincia già stasera a sentire tutte le forze politiche per valutare se esista qualche margine per allargare quella maggioranza di governo, la stessa del Renzi I, nel cui quadro ha deciso di muoversi per l'indisponibilità delle opposizioni a collaborare. L'obiettivo è quello di presentarsi di nuovo al Quirinale domani o al massimo martedì per sciogliere positivamente la riserva e fornire a Mattarella la lista dei ministri per poi giurare e quindi partecipare con pieni poteri al vertice europeo di giovedì 15 dicembre. Nelle consultazioni con le forze politiche già iniziate nella sala del Cavaliere a Montecitorio, Gentiloni verificherà in particolare l'atteggiamento di Forza Italia (Berlusconi ha bocciato le larghe intese ma si è detto pronto a sostenere il nuovo governo fino alla nuova legge elettorale) perchè la posizione totalmente indisponibile delle altre opposizioni la conosce: Grillo e i suoi, considerandolo una 'copia' di Renzi (un avatar del premier dimissionario, ha detto Di Maio) minacciano l'Aventino e manifestazioni di piazza se non si andasse al voto subito. Idem la Lega di Salvini e Fratelli d'Italia della Meloni. Anche sulla nuova legge elettorale l'atteggiamento del M5s è netto: nessun tavolo, che farebbe solo perdere tempo, va bene l'Italicum corretto dalla Consulta. Al Quirinale stamane Gentiloni aveva fatto un breve discorso con le prime anticipazioni sulle sue mosse: "Ringrazio il presidente della Repubblica per l'incarico conferito, lo considero un alto onore e cercherò di svolgere il compito con dignità e responsabilità" ha detto nel suo primo discorso da premier incaricato. "Il quadro ampio e articolato delle consultazioni svolte dal presidente della Repubblica sarà la base del lavoro per definire composizione e programma del nuovo governo. Dalle consultazioni - ha aggiunto - è emersa la conferma della decisione di Renzi di non accettare un reincarico in coerenza con l'impegno che aveva manifestato e questa coerenza merita rispetto e da parte di tutti". Gentiloni ha assicurato di voler "accompagnare e se possibile facilitare il percorso delle forze parlamentari per definire le nuove regole elettorali". "Sono consapevole dell'urgenza di dare all'Italia un governo nella pienezza dei poteri, per rassicurare i cittadini e affrontare con massimo impegno e determinazione le priorità internazionali, economiche, sociali, a iniziare dalla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. Nelle consultazioni- ha concluso - è stata registrata l'indisponibilità delle maggiori forze di opposizioni a condividere un governo di responsabilità. Quindi non per scelta, ma per senso di responsabilità ci muoveremo nel quadro del governo e della maggioranza uscente".

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