Mediaset diventa un intrigo internazionale, Fininvest potrebbe chiedere sequestro azioni Vivendi

. Politica

Un muro all'assalto di Vivendi a Mediaset. Ma bisogna vedere se sarà un muro così solido da reggere la botta, perché la vicenda finanziara e' ormai diventata una sorta di intrigo internazionale, con la scesa in capo dei governi di Parigi e Roma. Hollande non ha dubbi, si tratta di un'operazione privata. Non la pensa così' Gentiloni e nemmeno l'Authority, che vede possibile un veto su possibili concentrazioni tra media e telecomunicazioni. Intanto pero' la scalata che e' arrivata al 20% delle azioni di Mediaset, e andata in porto con Vincent Bollore', il comandante dell'operazione, non lascia dormire sonni tranquilli dalle parti di Arcore. Finivest ha alzato le barricate portando al 38,3%  la sua quota in Mediaset, sperando di scoraggiare i francesi di Vivendi. Che pero' non mollano, non appaiono per nulla intimoriti e vorrebbe avanzare fino alla conquista del colosso televisivo di Berlusconi, nonostante questa volta possa contare sul sostegno del suo governo (Più di tanto non può fare). Anche la procura di Milano ha aperto un'inchiesta per manipolazione del mercato a carico di ignoti. C'e' anche il problema delle torri Tv (quelle che danno i maggiori guadagni) con il faro dell'Authority puntato sulla loro eventuale concentrazione. Intanto le banche preparano una sorta di scudo per paura di un'Opa ostile. A Mediaset le stanno studiando tutte. Dal prossimo Cda di martedì potrebbe arrivare novità. Fininvest potrebbe chiedere il sequestro delle azioni Vivendi. Il pool di legali di Berlusconi sta preparando altro materiale da consegnare alla procura di Milano nel quale potrebbe essere contenuta anche la richiesta d'urgenza d sequestro cautelativo delle azioni rastrellate dai francesi. I legali del gruppo intendono dimostrare che Vivendi ha avuto dall'inizio l'intento di svalutare pesantemente il titolo del gruppo televisivo per lanciare un'azione tendente ad appropriarsene. 

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