Renzi lancia il Mattarellum, niente Congresso, primarie e poi il voto

. Politica

Aspettare la sentenza della Corte Costituzionale, poi le primarie di coalizione e a primavera elezioni anticipate. Niente Congresso anticipato che suoni come una resa dei conti. E' questa la road map di Matteo Renzi annunciata all'Assemblea nazionale. Più che temere il suo appannamento, Renzi teme "il logoramento della politica". La vicenda di Roma e per certi versi quella di Milano, per il segretario del Pd, rischiano di generare una frattura con i cittadini, difficile poi da recuperare."Rispettiamo le scadenze stabilite" ha subito spiegato, per questo "niente Congresso straordinario". Sulla legge elettorale e' chiaro: "Vogliamo giocarci l'ultima possibilità di avere un sistema maggioritario o scivoliamo verso il proporzionale? Io vi propongo di andare a guardare le carte in modo esplicito sull'unica proposta che possa essere realizzata in tempi brevi, e' la proposta che porta il nome del presidente Sergio Mattarella.. Io dico andiamo a vedere. Il Pd c'e'". Ancora: "E' una proposta fatta di un articolo. Non c'e' bisogno di inventarsi altro. E io lo chiedo formalmente a Forza Italia, ai nostri alleati centristi, alla Lega Nord, alla sinistra e al M5S". Renzi ha anche fatto una severa autocritica "Abbiamo perso il referendum per il Sud, i giovani e le bufale sul web", aggiungendo: "Speravo in 13 milioni di voti, non ne sono bastati 13 e mezzo. Dobbiamo riflettere ma ripartire, perché' il No non e' un fronte omogeneo". Anche una battItalia contro Bersani "Sconfitta non e' dire non abbiamo vinto". 

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