Il "compromesso anti-storico" di Saturno-Berlusconi che "mangia" i suoi ex delfini

. Politica

Silvio Berlusconi e' sempre lui. Imprevedibile, spiazzante, in grado ancora di incidere e molto sulle sorti future dell'Italia. Con quei conflitti d'interessi, a lui connaturati, specie quando sta all'opposizione. Perché quando e' stato premier, lealmente li ha lasciati nel cassetto, nonostante i ripetuti attacchi. Ora "re" Silvio ha due problemi urgenti da risolvere. Uno, e' una questione di famiglia (importante anche se e' quello che come lui stesso ha detto gli pesa meno visto l'eta'), la difesa di Mediaset ("Non l'immagino non guidata dalla mia famiglia"), dall'assalto di francesi di Vivendi, una partita in cui il ruolo del governo Gentiloni, potrebbe essere determinate. L'altro vede in campo il suo onore personale, e' la richiesta di riabilitazione al Tribunale dei diritti umani di Strasburgo, contro la sentenza che lo ha reso ineleggibile. Lui ritiene, e non a torto, che la legge Severino sia stata applicata retroattivamente, un abominio giuridico. Così ecco che Berlusconi ridisegna tutto il quadro politico, naturalmente e' solo un suo desiderio. Anche con qualche possibilità di essere realizzato, viste le tante lacerazioni interne al Pd. Berlusconi vorrebbe un "compromesso anti-storico", cioè una accordo tra lui ed il Pd, anche se in posizione minoritaria. Quello vero fu lanciato da Enrico Berlinguer a Salerno e duro' poco, anche perché ancora, in" guerra-fredda" tra America e Unione Sovietica, in tanti ci misero lo zampino. Con la tragedia del rapimento e dell'uccisione di Aldo Moro.  Ma ora Berlusconi vorrebbe riportare indietro le lancette della storia e fare un "grande coalizione" alla tedesca. Ormai l'Italia e' cambiata, e difficilmente sono riproponibili vecchi schemi. Ma il Cavaliere, consigliato anche dai suoi famigliari e dal vecchio amico Confalonieri, ha una visione di pacificazione della politica. Così loda il governo Gentiloni: "Noi responsabili, lui perbene" e con un'inedito asse con Mattarella allontana il voto anticipato. Facendo infuriare Renzi. E siccome molto di più delle parole in politica valgono i fatti, Forza Italia, prima alla Camera e poi al Senato, ha votato a sostegno della maggioranza di governo a favore di Mps e delle banche. Un chiaro segnale di discontinuità rispetto al passato. Si tratta di un'apertura vera e concreta verso Gentiloni, messa nero su bianco da un voto parlamentare, che di fatto, visti i voti risicati al Senato del governo, pone il leader di Forza Italia nella condizione di essere il maggiore interlocutore del novello premier. L'appoggio di Fi al governo, se non episodico, potrebbe allontanare l'ipotesi di voto anticipato a giugno, come invece vorrebbe Renzi.  Non e' un caso che l'entourage dell'ex premier lo racconti "piuttosto nervoso" e per usare un eufemismo alquanto critico verso Berlusconi. Del resto Berlusconi che si e' sentito "usato" da Renzi con il famoso patto del Nazareno, cerca di rendergli pan per pariglia. Con la sua mossa Berlusconi diventa quasi Saturno che si divorava i suoi figli, al quale era stato profetizzato che uno di loro lo avrebbe soppiantato. I figli politici, o ex delfini di Berlusconi, sono i vari Alfano e Verdini. Con un Berlusconi centrista che definisce Salvini "un giovane comunista dalle uscite spesso non apprezzabili", lo spazio al centro lo occupa tutto lui e si mangia i suoi "traditori". Berlusconi oggi vale intorno al 15%, ma con questa mossa potrebbe salire da solo almeno di un decina di punti e porsi come vero e forse unico possibile interlocutore di Renzi o di cui chi per lui nel Pd, vincerà le prossime elezioni. Perché e' ovvio che senza una coalizione di centrodestra il Cavaliere non può vincere. Ed i cinquestelle, in caduta dopo i fatti di Roma, sembrano tagliati fuori dai giochi. Berlusconi dialoga con tutte le anime del Pd. Privilegiati, anche se un po' in crisi, i rapporti con i renziani. Martedì si e' trovato a brindare con Michele Emiliano, incrociato per strada ("Se vuole fare qualche ragionamento, mi chiami quando vuole"). Poi ci sono i rapporti con Franceschini e su tutto, strano ma vero, c'e' io rapporto con Mattarella, proprio l'uomo su cui si ruppe il patto del Nazareno. 

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