Sotto torchio l'uomo di Renzi, Lotti. Ma sarebbe lo stesso Renzi il vero obiettivo dei pm

. Politica

Si sa la magistratura fa le sue inchieste e più sono eclatanti, più sono interessanti. Adesso ne e' spuntata un'altra e guarda caso il cuore dell'inchiesta e' a Napoli,  riguarda il Consip (Società per azioni del ministero dell'Economia, che e' l'azionista unico. Svolge attività di consulenza, assistenza e supporto nell'ambito degli acquisti di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche.La Consip e' stata costituita nel '97"). Insomma in parole povere una grande macchina che dice come ed a chi e come erogare soldi pubblici, la centrale degli acquisti della pubblica amministrazione. E ne stabilisce la legittimità. Ora il ministro Lucca Lotti, il vero braccio destro di Matte Renzi, e' indagato, ed e' stato interrogato dai pm in merito all'inchiesta sulla corruzione alla Consip. Sarebbe indagato per rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento, insieme al comandante generale dei Carabinieri, Tullio Del Sette. Lotti, attuale ministro dello Sport, che avrebbe voluto la delega per i Servizi, e' uno dei maggiori raggi del "Giglio Magico". Ma di che cosa e' accusato? E' il Fatto Quotidiano, il primo a scrivere dell'inchiesta a Napoli sugli appalti Consip, e del suo retroscena, vale a dire i movimenti in corso da parte del Pd e del governo, per intercettare notizie. E' fine novembre, la partita referendaria e' ancora aperta, l'esistenza di un'indagine  potrebbe influire sui risultati. Da qui - e' l'ipotesi investigativa - una serie di contromisure per conoscere in anticipo le mosse dei pm. Le informazioni intanto circolano e l'amministratore delegato di Consip. Luigi Marroni, ordina una bonifica nei suoi uffici.  (Luigi Maroni, 59 anni, e' l'ad di Consip dal giugno del 2015. E' stato direttore generale dell'azienda sanitaria di Firenze, e poi assessore alla Sanità della Regione toscana). In seguito ai magistrati di Napoli che lo interrogano, Marroni dirà  di avere saputo delle microspie proprio da Lotti e dal comodante dei carabinieri Del Sette (Prima di diventare comandante dell'Arma e' stato capo di gabinetto della ministra della Difesa, Pinotti, del Pd). Lotti ha detto che non e' vero niente, e di avere avere visto Marroni solo in due occasioni. Intanto pero' spunta il nome di Matteo Renzi. Il segretario del Pd avrebbe saputo a sua volta dell'inchiesta. Almeno così' ha spiegato Filippo Vannoni, presidente di Publiacqua ed imprenditore tra i più vicini all'ex premier, ed a suo padre, Tiziano, che continua a comparire in diverse indagine. Anche se poi archiviate. E' probabile che durante l'ora e mezzo, i colloquio tra Lotti ed i pm, si sia sia parlato molto di questo aspetto.

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