Gentiloni nella "scia" di Renzi, ma segna la sua discontinuità politica con Berlusconi al posto di Verdini e non solo...

. Politica

Gentiloni rivendica il governo fotocopia, e spiega "Non va cancellato il lavoro fatto da Renzi". Poi dice che la Boschi l'ha voluta lui a palazzo Chigi e che i Jobs act sono un'ottima riforma. Nella tradizionale conferenza stampa  di fine d'anno, il nuovo presidente del Consiglio, ha voluto anche specificare la sua missione, che poi e' ovvia:"Il governo resta in carica fino a che ha la la fiducia del Parlamento". Ancora. "Il governo non ha alcuna intenzione di presentare una proposta di legge elettorale, ma faciliterà la discussione in Parlamento". Come dire che non se ne parlerà fino alla sentenza della Consulta, prevista per il 24 gennaio, con una coltre di silenzio calata sul tutto. Parole di elogio per Renzi, ed anche qui non poteva essere altrimenti, "non si cancella". Ma sui tagli all'Irpef avverte "dobbiamo verificare le condizioni". Che e' ovvio che non ci saranno, dopo l'annunciato fallimento del Monte dei Paschi di Siena, che allo Stato costerà quasi una finanziaria dolorosa.  Quanto alla Cosip, "Nessuna richiesta di dimissioni di Lotti e Del Sette". Ma anche qui bisogna vedere come si sviluperranno le indagine della magistratura. A soli 15 giorni dall'insediamento Paolo Gentiloni, si e' cimentato nella conferenza di fine d'anno. E' vero ha affermato: "Questo governo nasce all'indomani delle dimissioni di Matteo Renzi, procurate dalla sconfitta al referendum, ma non deve cancellare il lavoro fatto negli ultimi due anni. Cancellarlo o negarlo sarebbe un errore". Pero' Gentilni potrebbe essere una sorpresa e riservare tante sorprese per molti. Innanzitutto ha limitato la Boschi con le deleghe e in particolare si e' tenuta quella per i servizi per se', tanto rivendicata dal pupillo di Renzi, Lotti. Piccoli ma grandi particolari nell'ottica del potere dalle parti di palazzo Chigi ed anche del "giglio magico", molto appassito. La cosa politica più rilevante e' pero un'altra. Gentiloni ha detto di no all'entrata di Verdini in maggioranza, rifiutando la richiesta di due ministeri prima e di diversi sottosegretari poi. Gentiloni sa di potere contare sul benevolo appoggio di Berlusconi in caso di necessità e non ha bisogno della disperata pattuglia di transfughi di Verdini, malvisti a destra e a manca. Ed anche Alfano, probabilmente, si sta godendo l'ultimo scampolo di ministro nella sua carriera. Mattarellum o proporzionale e' molto probabile che dopo le prossime elezioni ci sia una nuova maggioranza, con Pd e Forza Italia insieme contro i cinquestelle. E Gentiloni entra anche lui nei giochi per guidarla. Non c'e' più solo Renzi. Che comincia a preoccuparsi. Perché in politica e' impossibile pianificare e prevedere tutto. I piani a lungo termine non sono mai andati in porto. Gentiloni intanto la sua discontinuità politica l'ha segnata.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi