Pace fatta Grillo-Mentana, ma Sallusti lo attacca "Non sarai il mio giudice"

. Politica

Enrico Mentana non querelerà Beppe Grillo. Lo spiega lo stesso direttore del Tg La7 sul suo profilo Facebook dopo il post di "rappacificazione" apparso sul blog del M5S nel quale il giornalista veniva invitato a "non prendersela" e si precisava che il riferimento al suo telegiornale rientrava in una "denuncia politica" ed era legata a motivo di "par condicio". Ma la "guerra" di Grillo  con i giornalisti, dopo la la sua provocazione di istituire un "tribunale del popolo", contro le bufale di giornali e telegiornali, non si arresta qui. In realtà Grillo probabilmente intendeva solo difendere il web dalla marea di accuse sulle post verità, ovvero dall'accusa di diffondere troppo spesso falsi messaggi e notizie incontrollate. "Non sarai il mio giudice" scrive oggi Alessandro Sallusti sul Giornale, Ed il suo e' un attacca pesantissimo. "Un comico, già responsabile di due morti per i quali non ha mai chiesto neppure scusa ai parenti ed in passato un po' furbetto con il fisco, vuole istituire un tribunale del popolo per giudicare notizie pubblicate dai giornali e trasmesse dai telegiornali. Non gradisce, Beppe Grillo, che si parli del suo movimento, che si curiosi dietro le quinte, che si parli dei loro affari, che non si riporti il suo verbo senza commenti. 'Tutte balle, bufale', dice il comico in uno dei non rari momenti di alterazione mentale 'che vanno smascherate e punite'", le parole del direttore del Giornale. Con una conclusione altrettanto al vetriolo: "Grillo vuole che i giornali scrivano la verità? Lo accontento: Grillo, sei un buffone e non mi processerai, ne' tu, ne' quella accolita di cialtroni miracolati dalla storia  che ti circonda" 

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