L'invasione costa all'Italia un miliardo. Minniti vuole fare vedere come si fa il ministro dell'Interno

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Piano in quattro mosse su terrorismo e migranti (che pero' per Gentiloni e Minniti non vanno confusi), del nuovo ministro dell'Interno. Che si sta mostrando molto attivo e forse vuole dimostrare al suo predecessore, Angelino Alfano, come si dirige il Viminale, anche con un obiettivo politico: "Sfatare il tabù, sicurezza e' una parola di sinistra". Anche perché sulla sicurezza il Pd può perdere le elezioni. Il premier Paolo Gentiloni ha spiegato: "Il rischio viene dalle carceri e dal web, ma in Italia c'e' meno radicalizzazione". Quindi interventi mirati per intervenire su queste due situazioni, anche in prospettiva. Subito invece le altre due misure urgenti, i Cie dovranno essere più piccoli e soprattutto, quella che poi e' la mossa decisa, sempre se verra' attuata e non solo promessa, e' quella dei "respingimenti effettivi". Ovvero chi non e' in regola se ne deve tornare al più presto da dove e' venuto. Ovviamente come sempre e' più facile da dirsi che da farsi. Anche Alfano, molto aveva promesso, poi molte sue iniziative si sono arenate per vari motivi. Il dato e' che all'Italia l'invasione costa un miliardo. Tutta l'accoglienza e' in mano alle cooperative, che come si e' dimostrato, operano più per il loro business che per l'accoglienza. I Cie sono diventati una specie di lager, che diventano sempre più spesso focolai di rivolta, Le immagine che ci arrivano dai campi di raccolta dei migranti fanno impressione e non degne di un parse civile. I migranti sono trattati come bestiame, ammassati, senza i servizi igienici e al freddo. E' da immaginarsi cosa gli daranno da mangiare. Tutto per guadagnarci su, con i soldi degli italiani

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