Governo nuovo, liti vecchie: l'Anm va allo scontro, diserterà l'apertura dell'anno giudiziario

. Politica

Anno (e governo) nuovo, liti vecchie. Come quella - l'aria non sembra cambiata nel passaggio tra Renzi e Gentiloni - tra l'esecutivo e i magistrati che, cogliendo l'occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione il prossimo 26 gennaio, hanno deciso di rendere più eclatante la loro protesta per gli "impegni politici assunti e non mantenuti" dal governo "su pensioni e trasferimenti" disertando la cerimonia. Una decisione presa all'unanimità dall'associazione cui aderisce il 90% dei magistrati italiani, guidata da Piercamillo Davigo. Ed è la prima volta che ciò accade. In quella stessa data l'Anm terrà una conferenza stampa nella propria sede al Palazzaccio. I rappresentanti dell'Anm parteciperanno invece alle inaugurazioni dell'Anno giudiziario nelle Corti d'appello sabato 28 gennaio. Alla cerimonia in Cassazione i vertici dell'Anm non svolgono di regola un intervento ma sono presenti tra gli ospiti nell'Aula magna di 'Palazzaccio'. Negli anni passati, invece, iniziative di protesta si erano svolte durante le inaugurazioni nelle Corti d'appello. "Le trattative della giunta dell'Anm con ministro della Giustizia e presidente del Consiglio si erano tradotte in un impegno messo per iscritto di ricondurre l'età pensionabile, seppure in via transitoria, per tutti i magistrati a 72 anni e a riportare il vincolo di permanenza dei magistrati di prima nomina da quattro a tre anni" ha detto Davigo, introducendo la riunione del direttivo dell'associazione e lanciando anche un "accorato appello all'unità" dell'Anm - che il presidente vede in crisi - "contro le spinte a spaccarsi". La risposta è stata la decisione di disertare la cerimonia del 26 gennaio all'unanimità. Dal governo comunque sono giunti segnali di disponibilità al dialogo. "Non posso che rispettare la discussione dell'Anm e ribadire la disponibilità al dialogo, il fatto che dal Milleproroghe non siano arrivate risposte - ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando - non vuol dire che non devono arrivare: su alcune stiamo lavorando, su altre c'è una riflessione. Quando l'Anm vuole sono disponibile ad un confronto proprio per evitare che sull'inaugurazione degli anni giudiziari, che sono momenti importanti per tutta la giurisdizione e non per il governo, si scarichino tensioni che se è possibile vogliamo risolvere diversamente".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi