Camera senza vincitori se si votasse oggi, senza metterci anche il Senato per un'equazione impossibile

. Politica

Se si votasse oggi con la nuova legge elettorale riscritta in modo proporzionale dalla Consulta nessuna possibile maggioranza avrebbe i numeri per governare. E senza tirare in ballo anche il Senato, con numeri e sistema diversi, altrimenti l'equazione si presenta impossibile. Si possono spostare i numeri e i simboli, sommare forze più o meno compatibili, ma il risultato e' sempre lo stesso, nulla da fare. Per raggiungere la maggioranza alla Camera c'e' un sola possibilità, raggiungere il 40% dei voti. E nessuno stando ai sondaggi attuali ci si avvicina, neppure ricorrendo a listoni comprendenti più forze. Perché e' rimasto il premio al partito o alla lista ma non alla coalizione. Un'alleanza neo ulivista con il Pd che guarda a sinistra si fermerebbe a 223 deputati. Sempre restando nel classico ad un centrodestra unito andrebbe anche peggio, 211. E le larghe intese di cui tanto si sente parlare come possibile alleanza post elettorale? Mettendoci dentro tutti, proprio tutti, tranne i nemici dichiarati, raggiungerebbe quota 305. Uno in meno di un ipotetico voto anti sistema che veda insieme Lega, M5S e Fratelli d'Italia. Poi ci sono i partiti più piccoli sul filo del quorum, che potrebbero, se non alleati, anche rimanere fuori dalla Camera. Al Senato e' sicuro, perché li' la soglia e' dell'8% a livello regionale, ed in molte regioni e' a rischio anche Forza Italia. Sinistra italiana e' data proprio al 3% e non e' che i popolari di Alfano se la passino molto meglio, visto che vengono dati al 3,3%. Per la cronaca al Pd andrebbero 195 deputati con il 29,7%. Ai M5S 196 con il 31%, alla Lega 80 con il 12,4% e a Fi 80 con il 12,5%. Per avere la maggioranza alla Camera occorrono 315 deputati. 

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