Renzi riappare: "Come evitare il caos? Semplice: con il 40%...". E l'avversario è Grillo non D'Alema

. Politica

Matteo Renzi torna e va all'attacco. Di Grillo, "lo spregiudicato pregiudicato" - così lo ha chiamato -, non di D'Alema che pure da Roma qualche ora prima lo aveva attaccato chiedendo un congresso straordinario prima del voto ("per cambiare una leadership che sembra aver perso il senso della ragione ed ha allontanato dal Pd il nostro popolo"). Il segretario Pd ed ex-premier è riapparso in pubblico all'assemblea degli amministratori locali del Pd a Rimini, ha parlato di legge elettorale e di elezioni, di cosa deve fare il Pd per vincere e ottenere il premio di maggioranza dopo la sentenza della Consulta sull'talicum ma non se l'è presa con l'ex-presidente del Consiglio e compagno di partito. Pur definendo "superficiali" le sue critiche in sostanza lo ha snobbato togliendolo dall'elenco degli 'avversari'. Per Renzi l'avversario dl Pd alle prossime politiche sarà piuttosto il fondatore del Movimento Cinquestelle. E così dopo l'intervento della Consulta l'unico modo per "evitare il caos è ottenere il 40% (la soglia oltre la quale si ottiene il premio di maggioranza alla Camera, ndr)" e il Pd - ha aggiunto ricordando quel 41% delle Europee - "sa come si fa". Ma il 40% è lo stesso obiettivo di Grillo che gli risponde con un tweet: "A Renzi è rimasto solo l'insulto. Se è così sicuro di vincere faccia dimettere Gentiloni e subito al voto!Coraggio!#Obiettivo40PerCento". "Il punto -  dice Renzi - non è il giorno delle elezioni, se votiamo con la legge della Consulta o la legge x o y, sono specchietti per le allodolole. La questione reale è che il mondo cambia ad un ritmo talmente impressionate che o il Pd, prima comunità politica del paese, prova a giocare un ruolo di proposta o stiamo diventando il luogo in cui qualcuno fa un servizio per un certo periodo, pensa al proprio io e l'Italia gioca una partita di serie B". "Noi siamo contrari ai grandi inciuci (di "inciucione" aveva parlato D'Alema) ma non possiamo essere accusati di essere i custodi di un eccesso di semplificazioni e ora complici di complicazioni". E ha concluso: per evitare il caos c'è un modo molto semplice: arrivare al 40 per cento, noi una volta ci siamo arrivati alle europee e le abbiamo vinte, l'altra volta è quando abbiamo perso. Sappiamo come si fa, non so se ce la faremo".

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