D'Alema a Renzi: "Scissione? Un nuovo partito a sinistra andrebbe oltre il 10%". L'ex-premier: "Se torno al governo giù l'Irpef"

. Politica

Non si raffredda la scontro tra Matteo Renzi e Massimo D'Alema sulla data del congresso del Pd. Una questione che lacera i Dem insieme a quella del futuro del partito. D'Alema vorrebbe un congresso straordinario e anticipato per cambiare l'attuale leadership ed impedire a Renzi di andare al voto scegliendo lui i candidati da mettere in lista. L'ex-premier (anche se la decisione sulla data spetta all'assemblea Pd e non al segretario) frena sull'ipotesi di un'accelerazione della massima assise del Pd e continua a premere per il voto anticipato. "E' già in campagna elettorale" ha commentato qualche esponente della sinistra interna mettendo insieme il discorso dell'ex-premier a Rimini, la risposta di Orfini a Emiliano (che chiedeva le stesse cose di D'Alema) e il post che Renzi ha pubblicato oggi sul suo blog in cui promette agli italiani, se tornerà lui al governo, di tagliare l'Irpef. Oggi D’Alema ha rilanciato in maniera più netta l’ipotesi di una scissione. Intervistato da Bianca Berlinguer a 'Carta Bianca', D’Alema ha detto: "Elezioni anticipate? Il giorno in cui, senza cambiare la legge elettorale, Renzi chiedesse a Gentiloni di dimettersi per andare al voto anticipato, io credo che la reazione dovrebbe essere quella di preparare un'altra lista". Poi ha aggiunto: "Spero che non si arrivi alla scissione. Ma se nella sinistra si formerà un nuovo partito sicuramente supererà il 10% dei voti. Lo dico perché ho fatto fare delle ricerche". D’Alema però non ha escluso in seguito un’alleanza con il Pd: "Una cosa è allearsi avendo una forza e potendo condizionare. Altra cosa è consegnarsi nelle mani di un gruppo dirigente". Sul suo blog Renzi ha, senza evitare di attaccare la 'vecchia guardia' del Pd, ha messo sul tappeto la questione delle tasse con un post dall’evocativo titolo "Rottamare Dracula". “Se dopo le elezioni torneremo al governo dovremo riprendere il ragionamento dall'Irpef e non solo da quella. L'ultima volta che è aumentata l'Iva era il settembre 2013, prima del nostro arrivo: quella volta lì ricordatevela bene perché deve restare l'ultima", scrive infatti l’ex premier. "La sinistra e le tasse - osserva l'ex premier - hanno sempre avuto una relazione complicata, in Italia. Siamo stati dipinti come il partito che sapeva solo alzare la pressione fiscale, abbiamo dato l’idea di considerare le tasche degli italiani come il bancomat per risolvere ogni problema di bilancio”. "Alcuni nostri dirigenti del passato, poi, si sono presentati quali campioni della lotta all’evasione attraverso un metodo assurdo: un fisco vampiro, controlli a tappeto, la logica della punizione prima di tutto. Una scelta sbagliata e devastante" scrive ancora Renzi forse riferendosi a Visco, chiamato 'Dracula' dal centrodestra. "Nella lotta all’evasione - insiste l'ex premier - abbiamo rottamato il modello Dracula e abbiamo scelto il modello fisco 2.0 La conclusione è che se si paga tutti, si paga meno. Una nuova modalità di combattere l’evasione ha permesso di abbassare le tasse. Pagare tutti per pagare meno, davvero" conclude Renzi sottolineando come con lui al governo nel 2016 è stato battuto ogni record nella lotta all'evasione fiscale (17miliardi recuperati). 

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