Berlusconi deluso, il governo lo "boccia" per Strasburgo. Sentenza forse in primavera

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La grande delusione di Silvio Berlusconi si e' consumata con la "bocciatura" da parte del governo italiano della sua richiesta alla Corte europea dei diritti dell'uomo di essere riabilitato e di potere così nuovamente candidarsi alle prossime elezioni. In 23 paginette, scritte in francese, inviate a Strasburgo, sono contenute tutte le ragioni del governo contra la candidabilita' del Cavaliere. L'ufficio dell'Agente del governo italiano, davanti alla Corte europea, ribadisce senza alcuna esitazione, la linea della fermezza sull'esclusione forzata dal Parlamento di Berlusconi, fino al 2019, dopo la condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale. Il governo quindi non ritiene valida la tesi difensiva secondo la quale la legge Severino sarebbe stata applicata in modo retroattivo. "Il governo - si legge nel parere della Farnesina - ritiene che le lamentele del ricorrente non siano fondate perché le misure adottate non rappresentano una sanzione penale derivante dall'avere commesso il fatto, ma piuttosto costituiscono l'assenza della condizione soggettiva per potere accedere alle funzioni elettive". Ora l'avvocato Ghedini avra' tempo fino al 15 febbraio per la sua replica. La sentenza di Strasburgo e' attesa per la tarda primavera. Certo un parere favorevole del governo italiano alle tesi di Berlusconi avrebbe di molto facilitato un'eventuale sentenza favorevole. E questa volta non sarà possibile più alcun ricorso.

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