Spread impazzito a quota 200. Draghi difende l'euro contro Le Pen, Merkel e Trump

. Politica

Lo spread impazzisce e corre senza freni, come non accadeva da tre anni. In Italia tocca quota 200 punti base. Il differenziale di rendimento tra  Bpt e Bund  e' tornato sui livelli del febbraio del 2014. Il tasso sul decennale del Tesoro sale al 2,35%. Anche la Francia vede il differenziale allargarsi ai massimi da quasi 4 anni. Perché? Secondo il Financial Times e' tutta colpa delle dichiarazioni sull'uscita dall'euro e dalla Nato di Marine Le Pen, nell'annuncio della sua corsa per l'Eliseo. Ma anche le uscite della Merkel su una possibile Europa a doppia velocità ha fatto precipitare la situazione. Così come la continua riaffermazione di una politica protezionistica di Trump.  E se Donald vuole più America, la Merkel vuole più Germania ed anche la Le Pen intende riportare ad antichi e dimenticati splendori la sua Francia. E' toccato al presidente della Bce, Mario Draghi, prendere le difese dell'Europa e dell'euro in uno dei  momenti più difficili dell'Europa. Draghi ha rievocato lo spirito Maastricht ed ha invitato, a 25 anni dai trattati europei, a "stare uniti in tempi difficili". Davanti al Parlamento europeo, il banchiere dell'Europa ha rivendicato la necessita di "un'Europa unita" contro l'Europa a due velocità teorizzata dalla cancellieria tedesca e contro l'idea della Le Pen di fare uscire la Francia dall'Europa. Una frecciata anche contro Trump: "Guardiamo con preoccupazione annunci di potenziali misure protezionistiche. L'Europa e' fondata sul libero scambio". Draghi rivendica infine il carattere "imprescindibile" dell'euro, "e' irrevocabile, questo e' il trattato". 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi