Grillo elenca i "43 successi" della Raggi. E Renzi punzecchia i Cinquestelle "Benvenuto garantismo.."

. Politica

Più blindata di così non si può. Virginia Raggi continua ad essere difesa a spada tratta dal Movimento. E Beppe Grillo, che ha manifestato platealmente il suo appoggio alla sindaca di Roma dopo che questa era stata sentita dai Pm anche sulla vicenda delle polizze, oggi ha rinnovato il suo endorsement alla prima cittadina pubblicando sul suo blog un lungo elenco di "fatti", definiti come i "43 successi più importanti di Virginia Raggi e del M5s per Roma", una serie di misure già prese dalla giunta pentastellata nell'amministrazione della capitale in questi primi sette mesi di governo. "Il MoVimento 5 Stelle sta amministrando la città più bella del mondo e siamo orgogliosi di farlo. Abbiamo trovato la capitale devastata, ma non ci siamo spaventati. Nessuno avrebbe saputo dove mettere le mani, tutti avrebbero avuto paura. Noi ci siamo buttati a capofitto in questa avventura e, nonostante le difficoltà - scrive Grillo - stiamo iniziando a cambiare la città. Non sono parole, sono fatti".  Ma la polemica politica sulla sindaca non accenna a esaurirsi, soprattutto da parte del Pd. Anche Matteo Renzi dice la sua affermando ironicamente di essere felice del fatto che in Italia "il garantismo sia tornato di moda anche in ambienti che ne sembravano distanti. Per esempio leggo giornali vicini al Movimento Cinque Stelle che ci spiegano la differenza tra un avviso di garanzia e una sentenza di colpevolezza: è un piccolo passo per l'uomo, ma un grande passo per l'universo pentastellato. Noi garantisti siamo contenti della svolta". In un post su Facebook il segretario del Pd Matteo Renzi aggiunge: "Un pensiero di umana solidarietà al povero sindaco Pizzarotti di Parma, espulso per molto meno dal blog. E un abbraccio affettuoso a chi pensa che dentro Cinque Stelle uno valga davvero uno. Viva il garantismo, sempre. E viva la presunzione di innocenza, sempre. Quanto al sindaco di Roma: buon lavoro. I cittadini la misureranno sui risultati. Ecco - conclude Renzi - i risultati...". Gli risponde subito Di Maio: "Svolta garantista? Una bufala. Renzi applichi il nostro codice etico al Pd e vediamo quanti ne restano. Il sindaco arrestato l'avete cacciato?. Il segretario del Pd non ha speso nemmeno una parola per il sindaco piddino arrestato qualche giorno fa, ma ha trovato il tempo per attaccare il codice tico del Movimento 5 stelle che è stato pubblicamente elogiato dal magistrato Nino Di Matteo. Il nostro codice etico non è garantista, è onesto.  

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