I tormenti di un Pd spaccato: Bersani a Renzi, "Fermati, il paese viene prima del partito"

. Politica

Vigilia tesissima dell'Assemblea nazionale Pd in programma domenica a Roma. Renzi e la minoranza sono sempre più ai ferri corti e Pier Luigi Bersani non fa nulla - mentre continua ad incombere l'eventualità di una scissione - per nascondere che considera questo frangente di estrema gravità per il partito. Lo fa con un appello al segretario, perchè si fermi prima che sia troppo tardi, "forse l'ultima occasione per una discussione sincera" tra noi. In una lettera all'Huffington post l'ex-segretario scrive: "Prima il paese, poi il partito, poi le esigenze di ciascuno. Questo criterio, per me e per tanti, e spero per tutti noi, è la base stessa della politica. Se noi non teniamo ferma questa sequenza, non siamo più il Pd". E prosegue, dicendo no alla 'conta' che inevitabilmente scaturirebbe da un congresso così rapido e ravvicinato come vuole Renzi: "Mi sono dunque rivolto e mi rivolgo a tutti quelli che hanno buon senso. Al segretario e a tutti coloro che lo hanno sostenuto dico: non date seguito alle infauste conclusioni dell'ultima direzione. Fermatevi". La road-map di Bersani contrapposta a quella di Renzi parte da una "radicale e ineludibile discussione" sul Pd prima del congresso "che ridefinisca il perimetro e i muri della nostra casa" senza dare il via subito alla sfida tra i candidati alla leadership del partito; una discussione che partendo dagli "errori compiuti" non ha nulla a che vedere - scrive l'ex-ministro - con la disputa sulle date (il congresso può tenersi "da giugno all'autunno") e prevede che il governo Gentiloni pur sempre a guida Pd duri fino a 2018, cioè fino alla scadenza naturale della legislatura. Ecco perchè, secondo Bersani, non si capisce l'accelerazione di Renzi. "Qual è la ragione di questo stravolgimento? Esiste una motivazione comprensibile e pronunciabile? No. I commentatori infatti attribuiscono quanto accade alla intenzione del segretario di "non farsi logorare". Non c'entrano nulla "l'astio o il rancore verso Renzi"  conclude Bersani -  Stravolgeremo dunque tutto il percorso per le esigenze o le velleità di una persona sola? No".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi