Pd, ormai è scissione. La minoranza dà la colpa a Renzi "E' lui che ha scelto"

. Politica

La scissione nel Pd è imminente, anche sul piano formale. Dopo una giornata passata tra scambi di accuse e ultimi tentativi di mediazione, tra renziani e minoranza le posizioni sono apparse inconciliabili. Speranza, Rossi e Emiliano hanno 'chiuso' addossando a Renzi - che per conto suo ha tirato dritto - la colpa della rottura. In serata dopo l'intervento di Emiliano che aveva fatto pensare alla possibilità di un accordo, la minoranza in una nota congiunta ha chiarito la sua posizione, in modo netto, 'piccata' anche dalla mancata replica del segretario all'Assemblea nazionale, una replica dalla quale forse si aspettava una qualche apertura rispetto ai toni della relazione iniziale ("Un muro" ha detto Bersani). Ma la colpa della scissione - dicono Rossi Speranza e Emiliano - è solo di Renzi che così se ne assume la "gravissima" responsabilità. "Anche oggi nei nostri interventi in Assemblea c'è stato un ennesimo generoso tentativo unitario. È purtroppo caduto nel nulla. Abbiamo atteso invano un'assunzione delle questioni politiche che erano state poste, non solo da noi, ma anche in altri interventi di esponenti della maggioranza del partito. La replica finale non è neanche stata fatta. È ormai chiaro che è Renzi ad aver scelto la strada della scissione assumendosi così una responsabilità gravissima" dice la nota. La risposta dei renziani è arrivata a stretto giro dal vice-segretario Guerini, netta anche questa: "Sono esterrefatto e amareggiato per la presa di posizione di Emiliano, Rossi e Speranza. Chiunque abbia seguito il dibattito si è potuto rendere conto che esso andava in tutt'altra direzione, intervento dopo intervento. Segno che questa presa di posizione, del tutto ingiustificata alla luce del confronto odierno nel Pd, era evidentemente una decisione già presa". Martedì la direzione per stabilire i tempi del congresso mentre, in attesa della rottura formale, è già iniziata la conta nei gruppi parlamentari per capire chi sta con chi e per quantificare il peso parlamentare di chi sta decidendo di uscire dal Pd. 

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