Berlusconi candida Zaia, ma lui non gradisce "Basta con sta manfrina"

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Silvio Berlusconi lancia la candidatura di Luca Zaia, governatore leghista del Veneto, per la guida del centrodestra, naturalmente nel caso (più che probabile) che Strasburgo, non dovesse riabilitarlo e consentirgli di presentarsi.Insomma il Cavaliere vede in Zaia il profilo giusto per mettere tutti d'accordo in quella che almeno al momento più di una coalizione appare un'armata Brancaleone. Pero' Zaia non gradisce e risponde a stretto giro: "Basta con sta manfrina. Amministrare una regione non e' una questione semplice ma di impegno quotidiano e di credibilità". Poi spiega anche che per quanto riguarda la Lega il candidato c'e' gia' e si chiama Matteo Salvini. "Lasciatemi, lasciatemi governare in pace. Per me oggi la strategia e' di portare il Veneto al  referendum per l'autonomia", aggiunge. Berlusconi aveva motivato la sua scelta: "Se Berlusconi non può tornare in campo, il centrodestra dovrà trovare qualcuno al suo interno. Il governatore del Veneto,Zaia o qualcun'altro in grado di emergere e convincere tutti". C'e' da osservare che con questa dichiarazione Berlusconi vuole anche rilanciare l'accordo con la Lega e l'intenzione di ricomporre una coalizione in vista delle prossime elezioni. Certo, non e' difficile da capire per chiunque anche si interessi poco di politica, che non e' questo il modo di costruire una candidatura che necessita di ben altri e più complessi percorsi. Pero' evidentemente il pendolo di Berlusconi non pende più per l'altro Matteo, l'ex premier, dal quale e' rimasto scottato per le vicende del Patto del Nazareno. Ne tantomeno ha alcuna intenzione di riaccogliere tra le sue fila quello che giudica il peggiore dei traditori, vale a dire Angelino Alfano. Che non sa più che pesci pigliare, visto che lo pigliano a pesci in faccia a destra come a sinistra. Dell'ex premier Berlusconi dice: "Ha commesso degli errori, soprattutto di arroganza e inaffidabilità, ma il resto del suo partito sta usando gli stessi metodi senza il suo carisma". Quindi Berlusconi riconosce un carisma a Renzi, e lo riteneva effettivamente l'unico in grado di portare il paese fuori dalle secche. Ma poi e' rimasto bruciato e si e' sentito tradito. Ma si sa Berlusconi fa presto a ripensarci.

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