Renzi "scarica" il padre, che si sfoga "Con Russo solo un'amicizia"

. Politica

I rapporti tra Matteo Renzi ed il padre Tiziano non sono certo idilliaci da diverso tempo. Tanto che lo stesso Tiziano ha più volte confidato, "Vi devo svelare un segreto, Matteo non lo vedo quasi mai: E quando mi vengono idee di ordine politico e istituzionale le confido a Luca Lotti". Evidentemente Matteo si e' voluto scrollare di dosso, fina dall'inizio della sua ascesa politica, quel padre che riteneva forse troppo intraprendente nel cercare di fare affari. Forse Tiziano nella sua vita ha un po' confuso, magari anche non illecitamente, il rapporto tra politica ed affari. Quando era un modesto politico di provincia trattava modesti affari di provincia. Poi magari con il grande balzo del figlio si e' forse visto anche lui proiettato su grandi scenari. Matteo pero' lo ha detto se "mio padre e' colpevole, pena doppia", poi da figlio ha raccontato come il babbo sia cardiopatico. Certo questa grossa grana della Consip che complica e di molto le sue primarie non deve proprio essere andata giù a Matteo. Lo descrivono "furioso". Anche perché lui non sapeva proprio niente delle strane amicizie del padre, che e' vero qualche volta chiamava Lotti. Anche perché lui al telefono non gli rispondeva più. Ieri Tiziano e' stato torchiato dai magistrati per tre ore, non ha detto quasi nulla, negando tutto. Ma gli inquirenti hanno bollato le sue parole "solo sciocchezze". Ha negatori ogni incontro con Romeo (anche quello in una bettola), che a sua volta ha fatto sapere di non avere fatto nulla. "In questa vicenda non c'e' nulla di vero. Io vittima di un'aspra contesa politica", le sue parole fatte sapere dal suo avvocato. L'unica ammissione di babbo Renzi riguarda un incontro con l'ad di Consip, Luigi Marroni (quello che lo accusa e dice di essere stato sottoposto a pressioni per favorire Romeo). Ma l'argomento sarebbe tutto un altro. "Si parlo' di dove installare una statua della Madonna di Medjugorie che apparteneva ad un ospedale". Ha ammesso di conoscere Carlo Russo "nient'altro che un'amicizia". Anche se invero appare un'amicizia un po' strana quella di un settantenne con un trentenne (più giovane del figlio di una decina d'anni). Che interessi possono avere in comune? Tiziano spiega: "I magistrati volevano sapere dei miei rapporti con lui. Sono anche padrino di suo figlio". "Come e' andata? Bene non ero abbattuto prima e sono ancora più sollevato adesso". Pero' poi gli e venuta la tachicardia. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi