Minzolini non decade, lo salva il Pd. I grillini "Voto eversivo, poi non lamentatevi se la gente protesta in modo violento"

. Politica

Augusto Minzolini non decade grazie ai voti di un gruppetto di colleghi senatori del Pd (19) ma questo voto scatena la proteste dei grillini che parlano di "voto di scambio Pd-Fi" riferendosi a 'salvataggio' di ieri del ministro Lotti e perfino di "voto eversivo che ha cancellato la legge Severino". "Poi non lamentatevi se i cittadini protestano in maniera violenta" ha detto un infuriato Luigi Di Maio in una conferenza stampa improvvisata dopo il voto di Palazzo Madama che è stato invece accolto da un fragoroso applauso dai banchi di Forza Italia e di chi si era opposto alla decadenza dell'ex-direttore del Tg1. L'aula del Senato ha approvato con 137 voti a favore e 114 tra contrari e astenuti l'ordine del giorno presentato da Forza Italia con cui si chiedeva di respingere la delibera della Giunta per le elezioni e le immunità favorevole alla decadenza di Minzolini per "incandidabilità sopraggiunta". Si applicava la legge Severino in seguito alla sentenza di condanna in Cassazione a due anni e sei mesi di reclusione per peculato, per l'uso indebito della carta di credito aziendale di cui il parlamentare azzurro aveva disponibilità come direttore dell'ammiraglia di viale Mazzini. "E' stato un voto eversivo contro le istituzioni" ha scandito Di Maio aggiungendo poi: "Non vi lamentate se i cittadini poi protestano in maniera violenta". Nel suo intervento Minzolini aveva parlato "vicenda kafkiana" riferendosi alla sua condanna e annunciato che si sarebbe dimesso qualunque fosse stato l'esito del voto.

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