Primarie Pd, dietro a Renzi a oltre il 60%, Orlando (che ci prova con Sala) destinato al ballottaggio

. Politica

Come era prevedibile, e come ha sempre scritto in20righe, nella corsa alla segreteria del Pd sarà Andrea Orlando e non Michele Emiliano, a sfidare Renzi al ballottaggio finale per la segreteria del Pd. Un sondaggio dell'Huffington Post rivela gli ultimi dati in vista delle primarie che si svolgeranno il prossimo 30 aprile per gli iscritti. La settimana successiva, il 7 maggio, andranno invece a sottoporsi al giudizio del popolo di sinistra in primarie aperte i due candidati più votati. Secondo questo sondaggio a Renzi andrebbe il 62% dei voti (ma alla fine saranno diversi punti in più in percentuale, non  il 70% ma quasi), mentre  Andrea Orlando avrebbe messo la freccia di sorpasso con il 20% contro il 18% d Emiliano. All'inizio tutti i sondaggi davano buon secondo il governatore della Puglia, che conta più favori all'esterno del Pd che internamente. Ma era uno scenario irreale, quello di una sconfitta di Orlando nei confronti di Emiliano, avrebbe voluto veramente dire la fine del Pd. Altro che scissione, con alla fine Bersani che deve stare attento a raccogliere almeno i voti per superare la soglia di sbarramento del 3%, per entrare in Parlamento. Dopo le ultime vicende su Consip ed il voto contro Lotti con tanto di accanimento verso Renzi infatti l'ex premier sarebbe tentato a non fare entrare gli scissionisti in un'eventuale coalizione. Andrea Orlando rappresenta dentro il Pd tutta l'anima post comunista e tra i suoi sostenitori può annoverare nientemeno che Napolitano. Insomma e' lui la radice della sinistra all'interno del Pd, che se vuole rimanere l'anima di fusione di due culture, quella cattolica democristiana e quella laica e post comunista non ne può prescindere. Questo lo sa bene anche Renzi. Intanto Orlando, giovane ministro della Giustizia, sta dimostrando di sapersi districare assai bene nei corridoi della politica. Ora tenta di "scippare" Beppe Sala, potente sindaco Pd di Milano, a Renzi. Sta cercando di convincerlo a mettersi dalla sua parte in vista delle primarie e per questo lo ha incontrato a Milano. Orlando ha spiegato a Sala che la loro piattaforma e' molto simile e gli ha assicurato che se riceverà il suo appoggio, la sua candidatura partirà ufficialmente da Milano. Alla fine ad Orlando potrebbe andare ben oltre il 20%. 

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