Riciclaggio, ordine d'arresto per il cognato di Fini, Giancarlo Tulliani. E' a Dubai e risulta irreperibile

. Politica

Probabilmente, molto rpobabilmente se lo aspettava. Così' e' "fuggito" a Dubai e si e' reso "irreperibile". Giancarlo Tulliani, noto alle croniche come cognato di Gianfranco Fini e per la molto triste storia della casa di Montecarlo, che ha stroncato immagine e carriera politica di Gianfranco Fini, e' stato raggiunto da un ordine d'arresto della procura di Rom, per riciclaggio. La pesante accusa si basa su un'indagine riguardante Francesco Corallo, il re delle slot, arrestato a dicembre. Anche Fini e' indagato per lo stesso reato di riciclaggio. Per ora pero' per lui, che e' stato anche presidente della Camera dei deputati, non e' stata richiesta nessuna misura detentiva. Il traffico di denaro si sarebbe svolto sulla rotta Europa-Antille tramite i proventi del mancato pagamento delle imposte sul gioco on-line e sulle video-lottery. Tulliani che e' residente a Dubai non si e' fatto trovare. Fini qualche mese fa ammise "Sono stato un coglione". Trascinato insomma in un grande  pasticcio per amore della giovane moglie Elisabetta. Eppure proprio nel delicato periodo in cui, difeso da tutta la stampa italiana (ad eccetto del Giornale), rompeva il patto con Berlusconi," condannandolo" ad osannate dimissioni nel 2011, Fini era già nei guai. Molto pesanti per il suo mondo, quello della destra dove "tradire" un'idea o peggio trarne dei profitti (la casa di Montecarlo era sta  devoluta da un ricca signora per la causa del MSI) e' la peggiore delle cose. 

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