Grillo al Pd, "Arrendetevi! E' dura per voi ma stiamo per doppiarvi"

. Politica

"Arrendetevi, so che è dura per voi ma stiamo per doppiarvi". Così Beppe Grillo al Pd - secondo lui un partito "ossessionato" dai cinque punti in più del M5s nei sondaggi - in una lettera aperta pubblicata sul blog. Una lettera ironica nello stile del comico e co-fondatore dei Cinquestelle che comincia così: "Carissime elettrici ed elettori del PD, carissimi attivisti, cari Bersani, Renzi e Emiliano. Cari Vendola e - insomma - cari tutti voi della galassia paraPiddina..." ma che poi si prolunga più seriamente sulle divisioni in campo dem - che sembra voler considerare l'M5s come una sorta di "problema di salute per troppo tempo ignorato"- unito solo dalla domanda "di chi è la colpa se M5s oramai sta per doppiarvi?". "Credo proprio che questo non riconoscerci pubblicamente come avversari, ma subirci tutti i giorni mentre sveliamo le vostre trasmette - scrive Grillo - stia diventando troppo duro per voi tutti. Ma non deve essere necessariamente così,  fa male alla salute incazzarsi per la cosa sbagliata e gettare nella nebbia la vera ragione del vostro malcontento...Noi vi sconfiggeremo perché voi siete il vecchio, noi il nuovo. Allora vi frammentate ancora di più senza lasciare capire dove starà chi e con chi, con quale simbolo, quale nuova casacca, come e dove, con chi parlate. Una confusione vera, la storia del più grande partito di sinistra del mondo occidentale buttata nel cesso. Una storia di onore e lotte che è diventata un tiepido gioco delle tre carte. Arrendetevi... la gente non crede più a voi personalmente, ma proprio come uomini, insomma… esseri umani. Non serve ostinarvi nelle vostre ridicole danze, quando tutti i Buzzi d'Italia avranno finito di parlare non vi salverà dire “no, io non sono più del PD”. La responsabilità penale è personale, ma non solo quella penale, lo è la responsabilità in tutti i sensi". La chiusa della lettera aprta agli elettori e ai politici del Pd è ironica come l'attacco: "Allora accettate il mio abbraccio e le mie scuse anticipate, se non andiamo più bene come pretesto della vostra dissoluzione".

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