Pd, a Renzi col 68% il primo round delle primarie, ora la sfida del 30 aprile

. Politica

Il primo round delle primarie Pd, quello tra gli iscritti, ha premiato come era nelle previsioni l'ex-segretario Matteo Renzi che ha stravinto col 68% dei voti (il 62% secondo i dati dei suoi competitor); secondo si è piazzato Andrea Orlando, tra il 25 e il 30% (il ministro si è detto molto soddisfatto); terzo il governatore della Puglia Michele Emiliano, tra il 6,5% e l'8%, che ha superato così la soglia di sbarramento e potrà partecipare il 30 aprile alle 'primarie-gazebo' quelle decisive per la scelta del nuovo segretario Pd, che saranno aperte a tutti, iscritti e simpatizzanti. Se su questo risultato non c'è contestazione ballano invece le cifre sull'affluenza: secondo i dati dell'ufficio organizzazione del Pd hanno partecipato a questo primo round delle primarie 230-240.000 iscritti su 430.000, il 58%; secondo Orlando ed Emiliano invece l'affluenza sarebbe stata più bassa, tra il 41% il 46%. Ora si prepara la sfida del 30 aprile, con l'obiettivo per i vertici del Nazareno di portare alle urne almeno due milioni di cittadini (sotto questa quota, come comincia a dire Orlando, sarebbe un quasi-flop: nel 2013 furono 2,8 milioni). "68 per cento, numeri impressionanti, viva la democrazia e grazie a tutti. Adesso al lavoro, tutti insieme!" ha commentato su Instagram un euforico Renzi  che parla di "vittoria larga e bella" e lancia un messaggio agli altri due partecipanti alla sfida: "Chi vince vince, chi perde lo ammetta". "Qualcuno dice che in qualche caso ci sono stati dei problemi e delle incongruenze: sono il primo a dire - dice Renzi - che dove ci sono problemi riconosciuti (ammesso che ci siano) è giusto che si intervenga invalidando il voto. Noi siamo i primi ad avere interesse che tutto sia trasparente: perché una vittoria così larga e così bella non sia sporcata dalle polemiche del giorno dopo. Allo stesso tempo chiediamo a tutti di riconoscere la verità dei numeri che non possono essere oscurati da nessuna polemica". "Alla fine del primo round - afferma Renzi - abbiamo ottenuto oltre i due terzi dei voti. Aspettiamo i dati ufficiali per dire la percentuale esatta ma la matematica non è un'opinione. Domenica a Roma i risultati saranno proclamati e in quella sede lanceremo lo sprint per arrivare alle primarie di domenica 30 aprile. Senza attaccare i nostri avversari interni perché noi non parliamo male degli altri: noi raccontiamo che idee abbiamo per il Pd e per l'Italia".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi