Caos al Senato e spifferi di crisi, tutti insieme contro il Pd: "Inciucio proporzionalista" tuonano i renziani

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Tutti insieme, appassionatamente, contro il Pd. Tutte insieme le opposizioni, da Fi ai Cinquestelle - e questo è un inedito - per impallinare il candidato Pd alla presidenza della Commissione Affari costituzionali del Senato, quella, per intenderci, che deve risolvere il problema della nuova legge elettorale, Giorgio Pagliari. E' successo nel primo pomeriggio a palazzo Madama. Nel voto segreto ha prevalso a sorpresa su Pagliari (11 vot) il centrista SalvatoreTorrisi (16 voti, Ap), sostenuto da tutto l'arco delle opposizioni (Fdi, Lega, Fi, M5s, Mdp, Si) compresi dunque i bersaniani. All'esito del voto è scoppiata la rabbia dei renziani che hanno parlato di "inedito patto della conservazione" e di "inciucio proporzionalista'" tra chi "vuole la palude e non vuole muovere foglia sulla legge elettorale". Il tutto mentre Alfano, il leader di Ap, dopo un colloquio con Gentiloni  invitava Torrisi a dimettersi. "Le modalità della elezione del senatore Torrisi, espressione in larga misura del voto delle opposizioni, ci inducono a chiedere all'interessato la rinuncia all'incarico" ha commentato Alfano sostenendo la lealtà di Ap agli accordi di maggioranza. Nelle ore concitate del dopo-voto con scambi di accuse reciproche tra renziani e Mdp ("Guardate in casa vostra" la replica dei fuoriusciti al Pd), Il presidente Dem Orfini e il vice-segretario Guerini si sono precipitati da Gentiloni a palazzo Chigi per spiegargli "le loro preoccupazioni per il grave episodio in Senato". Preoccupazioni che Gentiloni ha condiviso, "assicurando da parte sua l'impegno per contribuire al rafforzamento della coesione della maggioranza". Ma i dem mirano anche più in alto: vogliono essere ricevuti da Mattarella. Insomma caos e spifferi di crisi: ma è stato un tranello ordito ai danni del Pd da parte di  tutti gli avversari politici per dare un'impronta 'proporzionalsta' alla nuova legge elettorale o solo un avvertimento? Un 'vulnus' gravissimo che mette a rischio la tenuta della maggioranza e quindi del governo, come dicono al Nazareno o un 'incidente' ricomponibile? Tutte domande che troveranno risposta nelle prossime ore.

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