Renzi: no a crisi e "giochini". Torrisi resta e la maggioranza fibrilla. E proprio sui "giochini" botta e risposta Alfano-Pd

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Renzi dice di non voler sentire parlare di crisi ("Questa parola non la vogliamo sentir pronunciare" ha detto ai suoi) e definisce "giochino da prima repubblica" la vicenda dell'elezione del presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato che ha visto prevalere a sorpresa - facendo così fibrillare la maggioranza -  il centrista Salvatore Torrisi sul dem Pagliari, con le opposizioni, tutte, coalizzate contro il candidato renziano. Alfano, leader di Ap, ha subito 'scomunicato' Torrisi invitandolo a dimettersi per manifestare così (anche a un Gentiloni abbastanza preoccupato) lealtà e coerenza nell'impegno di maggioranza. Ma quello gli ha risposto picche: nessuna intenzione di mollare quella presidenza. "Prendo atto - ha commentato con un misto di amarezza e acidità il ministro degli Esteri - della scelta del senatore Torrisi. Amen. Ha scelto la sua strada. La nostra è diversa: il senatore Torrisi non rappresenta Ap al vertice della commissione Affari costituzionali". La replica, durissima: "L'intervento di Alfano mi sembra irrituale e inconcepibile, manco il Pcus, Partito comunista sovietico - ha scandito Torrisi - faceva queste cose. Sono seriamente preoccupato per lui...". Nello scontro Alfano-Torrisi si è inserito il presidente del Pd Matteo Orfini che ieri nel clima agitato dopo il voto in Commissione al Senato aveva sollecitato prorio Alfano ad invitare Torrisi a lasciare il posto che sarebbe stato ottenuto - secondo i renziani - grazie ad un "inciucio proporzionalista". "Rispetto alla vicenda dell'elezione del pres. comm. Affari istituzionali - ha twittato Orfini - siamo oltre le fake news. Siamo al dadaismo". E la replica di Alfano, che ha rigettato la palla in campo dem, si è ricollegata ai tanto vituperati "giochini" evocati da Renzi, rendendo plastici gli scricchiolii nella maggioranza di governo: "Da Matteo Orfini ho sentito parole surreali. Siccome non siamo nati ieri e abbiamo capito il giochino, dico che non ci stiamo. Se qualcuno cerca pretesti per far cadere il governo e andare al voto anticipato lo dica chiaro"...

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