La 'scomunicata' Cassimatis vince in Tribunale contro Grillo, ora il M5S rischia a Genova

. Politica

La candidata sindaco di Genova 'scomunicata' da Beppe Grillo, Marika Cassimatis, ha vinto la sua battaglia davanti al giudice del Tribunale civile che ha annullato la sua sospensione decisa dal garante Cinquestelle dopo la vittoria nelle comunarie del capoluogo ligure. "Abbiamo vintoooo!" ha scritto la Cassimatis su Facebook dopo aver appreso che il giudice aveva accolto il suo ricorso. Era stata 'bocciata' e poi sospesa da Grillo per alcuni like a commenti di fuorusciti dal Movimento come il sindaco di Parma Pizzarotti. "Il tribunale ha parlato e ha detto che quel 'fidatevi di me' che Grillo ha usato per dire che non ero candidabile non ha valore giuridico" ha aggiunto la Cassimatis chiedendo ora un incontro "chiarificatore" con i vertici M5s. Il giudice ha anche bocciato la possibilità che a rappresentare il Movimento alle comunali di Genova sia la lista di Luca Pirondini, lo sconfitto dalla Cassimatis nelle prime comunarie ma poi vincitore delle comunarie-bis volute da Grillo. Ora M5s ha la possibilità di impugnare la decisione del Tribunale civile presentando un reclamo ma c'è il rischio concreto che il Movimento non abbia candidati per le elezioni amministrative nel capoluogo ligure. "Marika Cassimatis non è e non sarà la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle a Genova": ci vogliono quasi otto ore prima che il blog di Beppe Grillo si esprima sul caso scoppiato nel capoluogo ligure. "Marika Cassimatis – è scritto nel post – è stata sospesa e la votazione del 14 marzo è stata annullata, pertanto la stessa non è né sarà candidata con il MoVimento 5 Stelle a Genova alle elezioni dell’11 giugno".

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