Grillo 'scomunica' i tre deputati delle firme false a Palermo "Vanno sospesi anche dal gruppo parlamentare"

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Non solo la sospensione dal Movimento, cosa già avvenuta, ma anche dal gruppo parlamentare M5s: la 'scomunica' di Beppe Grillo nei confronti di tre parlamentari nazionali Cinquestelle per la vicenda delle firme false a Palermo nel 2012 (per i tre è stato chiesto il rinvio a giudizio) è arrivata via blog con un post scriptum ad un post in cui Di Maio attacca Renzi per le "falsità" che avrebbe detto in tv contro i grillini a proposito del reddito di cittadinanza, un post in cui il vice-presidente della Camera comunque conferma che il Movimento è "disposto al dialogo su temi concreti" con chiunque, anche con l'ex-premier. Nel suo post scriptum il co-fondatore e garante del Movimento va giù duro con Nuti, Manino e Di Vita invitando il gruppo M5s alla Camera a sospenderli.  "In seguito alle dichiarazioni dei portavoce sospesi dal MoVimento 5 Stelle Nuti, Mannino e Di Vita riportate dai giornali, in cui viene attaccato il candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle a Palermo e in cui vengono fatte considerazioni sulla magistratura che non coincidono con i nostri principi - scrive Grillo -  verrà chiesto ai probiviri di valutare nuove sanzioni oltre a quelle già applicate. Ho anche chiesto ai capigruppo del MoVimento 5 Stelle di raccogliere le firme dei parlamentari necessarie per indire la votazione dell'assemblea dei parlamentari per procedere anche alla sospensione temporanea dal gruppo parlamentare dei sospesi, fino a che sarà in vigore la loro sospensione dal MoVimento 5 Stelle come già stabilito dai probiviri". Nelle ultime 48 ore i tre deputati nazionali finiti nel mirino della magistratura (e ora anche di Grillo) avevano parlato di un complotto e di una montatura orditi a loro danni per farli fuori politicamente e avevano attaccato il candidato sindaco dei Cinquestelle a Palermo, Ugo Forello ("Abbiamo sconsigliato allo staff di candidarlo perché ha un conflitto d'interesse simile a quello della Boschi per Banca Etruria, da avvocato difendeva i commercianti con Addiopizzo, ma con la stessa organizzazione chiedevano i risarcimenti e stavano nella commissione ministeriale che assegnava i risarcimenti" aveva detto tra l'altro Nuti). 

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