Sì del Senato alle dimissioni di Minzolini. "Grazie al Pd per la bella pagina del 16 marzo". E ai grillini ricorda Caifa...

. Politica

Il Senato saluta Augusto Minzolini: l'aula di Palazzo Madama ha infatti accolto con voto segreto le dimissioni presentate dal senatore di FI. 142 i sì, 105 i no e 4 gli astenuti. Respinte, invece, per la quinta volta le dimissioni del senatore ex M5S Giuseppe Vacciano: i sì sono stati 90, i no 120 e 7 gli astenuti. Minzolini, ex-direttore del Tg1, era stato condannato a due anni e due mesi per peculato in relazione all'uso della carta di credito aziendale. Votando sulla sua decadenza in base alla legge Severino, il Senato la respinse con una maggioranza trasversale, con il Pd insieme a Fi, che suscitò varie polemiche. Poi Minzolini presentò le sue dimissioni sulle quali doveva decidere l'aula, cosa avvenuta oggi. Prendendo la parola prima del voto Minzolini ha ringraziato tutti i colleghi per averlo 'salvato' il 16 marzo scorso in quel voto, un voto in cui "il giustizialismo ha perso". Quindi ha invitato il Senato a "non avere paura" sottolineando che quella votazione era stata "una bella pagina, con il Senato tornato ad assumere il suo ruolo, una prova di coraggio di non poco conto". Nei ringraziamenti Minzolini si è rivolto anche alla Lega ma soprattutto al Pd che, ha detto, "ha fatto un passo avanti sulla strada del garantismo". E in ultimo ai Cinquestelle che hanno votato a favore della sua decadenza e lo hanno fatto "per rispetto della legalità". "Ma anche Caifa mandò a morte Cristo sostenendo che così diceva la legge..." ha aggiunto polemicamente. Sull'accoglimento delle sue dimissioni Minzolini infine ha commentato: "Non mi aspettavo lo stesso esito della decadenza, qui in Senato è tornato l'accordo politico, la paura, e questa non fa bene alle istituzioni".

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