Legge elettorale, Renzi sonda il M5S ma spera in Berlusconi. Prima mossa quando sarà segretario

. Politica

Matteo Renzi si guarda intorno, sonda i cinquestelle ma forse spera ancora in un Nazareno-bis per la legge elettorale. Comunque aspetta di essere rieletto segretario per fare la sua mossa. Sa bene e Mattarella glielo ha anche ricordato che la maggiore responsabilità e' proprio la sua come leader del maggiore partito presente in Parlamento. E' anche vero che l'appello del Presidente era "erga omnes", ma questo non toglie che l'invito ad evitare di andare a nuove elezioni senza un'armonizzazione del sistema di voto alla Camera ed al Senato fosse rivolto proprio a Renzi. Il leader del Pd pone pero' una domanda mentre si confronta con i suoi: "La responsabilità non può gravare solo sul Pd. Noi siamo pronti ma con chi ci dobbiamo confrontare?". Spiega: "Abbiamo detto ai 5 stelle che eravamo pronti a togliere i capigruppo bloccati e disposti ad aprire un tavolo con loro. Ma la verità e' che quelli non vogliono togliere i capilista bloccati, perché senza questo norma, i fedelissimi di Grillo, che vuole decidere sempre tutto lui, non verrebbero eletti". Renzi se fosse possibile preferirebbe un accordo con Berlusconi. Ma Berlusconi vuole il premio di coalizione e poi la tira alle lunghe perché prima di fare una nuova legge elettorale vorrebbe che la Corte europea dei diritti dell'uomo si pronunciasse sulla sua richiesta di annullamento di quanto deciso con la legge Severino, in modo da potersi ancora ricandidare come leader del centrodestra. Intanto la legge elettorale e' attesa dall'aula di Montecitorio il 29 di maggio. Ma sarà solo l'inizio di una lunga discussione che difficilmente si concluderà prima della pausa estiva. Con tutto rimandato in autunno, quando complice la nuova legge di bilancio, difficilmente si potrà andare al voto anticipato. 

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