Domani primarie Pd. Renzi "Un milione? Straordinario". Pensa alla "mossa" e al voto anticipato il 5 novembre

. Politica

Domani per il Pd e per la politica in generale e' un giorno importante. Si svolgeranno le primarie e con la prevista nuova incoronazione di Renzi la politica riprenderà il suo corso, che era stato di fatto sospeso da quando Renzi aveva annunciato le sue dimissioni. Secondo le previsioni a Renzi andrà ben oltre il 60%, ad Orlando più del 20%, mentre Emiliano dovrebbe rimanere ad una sola cifra. Quello su cui si disserta e' l'affluenza alle urne. Renzi ha sentenziato "Un milione? Strepitoso". La scorsa volta erano stati in tre milioni votare. Tanto che Orlando  attacca: "Campagna clandestina". E' convinto che una maggiore affluenza lo avrebbe favorito. Comunque tutti i pensieri sono già rivolti al dopo. Alla legge elettorale, agli accordi con  cinquestelle o con Berlusconi. Mattarella vorrebbe una correzione dell'attuale legge con tanto di armonizzazione tra Camera e Senato prima del voto. Renzi e' disponibile ma non a perdere tempo. Si dice che appena eletto fara' una mossa da scacco matto, la "mossa". Probabilmente vorrebbe andare a votare prima che si voti in Sicilia per la regione, perché li' tira una brutta aria per la politica tradizionale. Ed un eventuale trionfo grillino potrebbe essere di traino a livello nazionale. L'obiettivo di Renzi sarebbe di votare il 5 novembre, con o anche senza una nuova legge elettorale. Prima dell'inizio della sessione di bilancio per la nuova manovra economica che inevitabilmente bloccherebbe tutto fino alla primavera, cioè alla scadenza naturale della legislatura. E Mattarella? Se ne farà una ragione dice un autorevole amico dell'ex premier nonché futuro leader riconfermato del Pd.

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