Renzi stravince col 72%, "Avanti insieme, ora una nuova partita, non una rivincita". Due milioni ai gazebo

. Politica

Una vittoria annunciata ma sempre una vittoria, corroborata dall'ampio distacco inflitto ai suoi due competitor e da un'affluenza al di sopra delle aspettative. Matteo Renzi ha stravinto col 72% le primarie del Pd ed è tornato ad occupare la carica di segretario del partito che aveva lasciato alla convocazione del congresso. Orlando, che si è già congratulato con il vincitore, ha preso il 20%, Emiliano l'8%. Hanno votato circa due milioni di persone nei circa 10.000 gazebo (nel 2013 erano stati due milioni e ottocentomila gli iscritti e i simpatizzanti del Pd a recarsi alle urne). Il neo-segretario si è già sentito con il premier Paolo Gentiloni in viaggio per il Kuwait e, in attesa del risultato ufficiale, ha postato su Instagram la foto di un suo biglietto, firmato con Martina, in cui dà testimonianza della vittoria conseguita nella sfida a tre e parla di "responsabilità straordinaria".  "Una responsabilità straordinaria - è il suo commento a caldo affidato ai social - grazie di cuore a questa comunità di donne e uomini che credono nell'Italia. Avanti Insieme". Nel suo primo intervento da neo-segretario Renzi ha parlato di una "giornata speciale", ha ringraziato gli avversari ("Impareremo da loro") ha mandato un messaggio a tutto il mondo politico assicurando il suo forte sostegno al governo: "Grazie a tutte le amiche e gli amici che lavorano nel governo del Paese a iniziare da Gentiloni, a cui va tutto il sentimento della nostra vicinanza e amicizia. Ci attendiamo molto da tutti voi che lavorate nel governo e lavoreremo al vostro fianco con molta convinzione". "Ho imparato - ha aggiunto - che questo non è un partito personale. Quando centinaia di migliaia di persone votano, come si fa a dire che questo è il partito di una persona?". "Inizia una storia totalmente nuova. Il 30 aprile, nel giorno dell'anniversario della morte di Pio La Torre, inizia una nuova partita rivolta al futuro, non la rivincita di quella vecchia". "Vogliamo fare una grande coalizione con i cittadini - ha concluso -  non con partiti che alla fine non rappresentano nemmeno se stessi. Abbiamo il compito storico di non lasciare l'Italia nella palude". "Se saremo in grado di lasciare agli altri il monopolio della paura, del complottismo e della disperazione, daremo significato a chi oggi, saltando il ponte, ha dato fiducia al Partito Democratico"". Orlando ha ammesso la sconfitta: "Larga vittoria di Renzi, gli ho già telefonato per fargli i complimenti". "Ora insieme - ha aggiunto - per battere la peggior destra del Paese".

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